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Thriller che evoca le atmosfere di Fincher

Fino all'ultimo indizio

On demande dal 5 marzo sui principali piattaforme digitali


di Oriana Maerini


E' uscito ieri, on demand, sulle maggiori piattaforme digitali, Fino all’ultimo inizio thriller distribuito dalla Warner Bros. che annovera un cast d'eccezione formato ma ben tre premi Oscar che rispondono al nome di: Denzel Washington (il vice sceriffo Kern Joe Deacon) , Rami Malek (nei panni del detective Jimmy Baxter) e Jared Leto (il principale indiziato per una serie di omicidi seriali a danni di giovani donne). La vicenda ha come sfondo una Los Angeles deserta e quasi spettrale dove Deacon viene inviato per raccogliere prove forensi relative a un recente omicidio. Qui conosce il nuovo detective capo Jimmy Baxter, che ha preso il suo posto e che si fida della sua esperienza per stanare il serial killer. Partendo delle somiglianze tra il modus operandi dell’assassino con un vecchio caso di omicidio seriale ai danni di tre giovani ragazze che non è stato in grado di risolvere durante la sua carriera da detective, Deacon indirizza i sospetti su Albert Sparma, un tipo losco che lavora in un negozio di riparazioni in prossimità degli omicidi. Inizia una caccia alla ricerca degli indizi che possono inchiodare l'assassino che si trasforma in un confronto sempre più serrato fra i due detective.

Denzel Washington e Rami Malek in una scena del film


Scritto e diretto da John Lee Hancock già autore di “The Blind Side”, “Saving Mr. Banks”, “The Founder”, è un film thriller dalle tinte vintage (è ambientato negli anni 90, decennio di serial killer cinematografici) che alla trama principale (la caccia al serial killer) affianca una sottotrama psicologica rappresentata dal particolare rapporto che si sviluppa tra di due detective: il decano campione di successi investigativi ma caduto in disgrazia ed il suo sostituto, giovane poliziotto incerto ed enigmatico. Grande prova attoriale dei due premi oscar che vede, però, la supremazia di Denzel Washington il quale vince in quanto capace di dare una quantità di sfumature alla caratterizzazione di un poliziotto ossessionato da un passato difficile da cancellare.
Le atmosfere, cupe e notturne dell'inizio evocano i ricordi di Seven ma il film non riescono ad eguagliare quel capolavoro assoluto. Anche qui i due protagonisti (guarda caso il vecchio 'nero' pragmatico ed il 'bianco' ansioso di acciuffare l'assassino) rincorrono i loro fantasmi pur di arrivare al disvelamento del mistero. Ognuno ha un modus operandi ma nessuno dei due si trova mai sulla stessa linea. Il film avanza per addendi, attraverso piccoli indizi che portano ad un certo punto ad un sospettato anch'egli pieno di ombre. Ed e solo a quel punto che l'ultima opera di Hancock prende vigore ma si perde ben presto in lungaggini didascaliche del classico whodunit. Senza anticipare nulla diciamo che il finale é alquanto criptico (con tanto di pala e sabbia del deserto) e lascia molti interrogativi.
Fino all'ultimo indizio è thriller ben confezionato grazie ad una squadra di collaboratori eccellenti tra cui il direttore della fotografia candidato all’Oscar®, John Schwartzman, lo scenografo candidato all’ Oscar®, Michael Corenblith. Notevole anche la colonna sonora firmata dal compositore più volte candidato all’Oscar®, Thomas Newman.


Giudizio ** 1/2


Il trailer:



(Sabato 6 Marzo 2021)


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