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Parla del suo debutto nella produzione

Francesca Neri

Con il film Melissa P


di Oriana Maerini


Roma. Francesca è emozionata. Lei, abituata ad anni di carriera come attrice, parla ora in una nuova veste: quella di produttrice del film Melissa P, uscito ieri nelle sale italiane.
Tratto dal romanzo "Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire" della giovane scrittrice Melissa Panarello, il film narra dell'educazione sentimentale e sessuale di una ragazza siciliana dolce, innocente e vulnerabile che a sedici anni scopre il sesso. La sua prima esperienza è però scioccante e assai diversa dalla meravigliosa avventura che si aspettava di vivere. Questo ingresso nell’età adulta, così brutale e umiliante, manda in frantumi tutte le sue illusioni sull’amore.
Questa pellicola è il primo progetto della casa di produzione Bess Movie fondata, nel 2004, da Francesca Neri ha fondato, insieme al suo compagno Claudio Amendola.

E' una strana coincidenza che l'attrice abbia scelto come debutto in questo campo un film molto simile a quello con il quale ha debuttato come attrice.
Francesca Neri diventa, infatti, internazionalmente celebre nel 1989 con il film ‘Le età di Lulu’ (Las etades de Lulú) di Bigas Luna per poi lavorare con Carlos Saura in ‘Spara che ti passa’ (Dispara!) accanto ad Antonio Banderas, e con Pedro Almodòvar in Carne tremula con Xavier Bardem.
Anche in Italia ha lavorato con numerosi grandi registi tra i quali Giuseppe Piccioni in Il grande Bleck, Massimo Troisi in Speravo fosse amore e invece era un calesse, Carlo Verdone in Al lupo al lupo, Carlo Carlei in La corsa dell’innocente, Antonello Grimaldi in Il cielo è sempre più blu, Wilma Labate in La mia generazione, Cristina Comencini in Matrimoni, Giuseppe Bertolucci in Il dolce rumore della vita, Francesco Nuti in Io amo Andrea. Vincitrice di numerosi premi, tra cui due Nastri d’argento per Pensavo fosse amore invece era un calesse di Troisi e per Carne tremula di Almodòvar.
Nel 2000 recita, accanto a Anthony Hopkins, in Hannibal di Ridley Scott. Nel 2001 è protagonista accanto ad Arnold Schwarzenegger in ‘Danni collaterali’ (Collateral Damage) diretto da Andrew Davis. La sua collaborazione con attori americani continua, sempre nel 2001, con Ginostra diretto da Manuel Pradal accanto a Harvey Keitel e Andy Mc Dowell.

Che cosa l'ha spinta ad intraprendere questa nuova carriera?
Volevo mettermi in gioco in un altro settore. Ritrovare una nuova passione e un nuovo entusiasmo che, negli anni, ho un pò perso verso la professione di attrice.

Vuol dire che non le interessa più recitare?
No, non voglio dire questo. Intendevo spiegare che mi interessavo sperimentare un'esperienza nuova, in un campo difficile ma affascinante come quello della produzione.

E' una coincidenza il fatto che per debuttare abbia scelto una pellicola che ricorda molto "L'età di Lulù"?
Non so. Non ci ho mai pensato. Mi è piaciuto subito molto il romanzo di Melissa P ed ho comperato immediatamente i diritti con l'intenzione di portarlo al cinema. E' un libro che mi trasmesso un'emozione forte e questo non mi capita spesso.

L'attrice all'anteprima del film- Foto Pietro Coccia -


Ha speso molto per i diritti?
No, ho pagato 75.000 euro perchè il libro era appena uscito e non aveva ancora riscosso il grande successo che poi ha avuto. Diciamo che ho avuto fiuto a capire che sarebbe diventato un best seller.

Si è immedesimata nella scrittrice?
No, ma vedendo recitare l'attrice nel film mi è tornatp in mente il mio debutto. Anche lei, come me all'epoca de L'età di Lulù è cambiata dopo aver girato il film, è diventata più donna.

Che messaggio voleva esprimere con questo film?
Volevo che tratteggiare un ritratto tutto al femminile ma il messaggio è rivolto agli uomini. Dovrebbero riflettere sugli atteggiamenti negativi e stereotipati che hanno verso le donne.
E' un film non solo per un pubblico adolescente ma anche per gli adulti

Crede che i lettori del libro rimaranno soddisfatti dal film?
Non so. Il libro è un romanzo autobiografico ed è strutturato come un diario. Io ho voluto, invece, raccontare una storia per costruire il film. Forse qualcuno sarà piacevolmente colpito da questo cambiamento, altri rimarranno delusi se si aspettavano una piena corrispenza con il testo.

Che tipo di pellicole intende produrre in futuro?
Mi interessa dedicarmi alla produzione di opere di giovani registii. Vorrei riuscire a scoprire nuovi talenti.

Una scena del film "Melissa P"



(Sabato 19 Novembre 2005)


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