.


Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Finite le riprese di "La Sconosciuta"

L'ultima fatica di Giuseppe Tornatore

Girato quasi interamente a Trieste


di red.


Trieste. Giuseppe Tornatore ha da poco finito di girare il suo ultimo film: La sconosciuta e giÓ pensa al prossimo.

''Probabilmente lo definiranno un noir, ma la definizione, come al solito, non esaurira' la natura dell' opera, un complesso intreccio di sentimenti e di mistero rivelatosi anche a me poco a poco durante le riprese'' - Con queste parole il regista siciliano descrive la sua ultima fatica cinematografica che uscirÓ nelle sale a settembre 2006.

Mentre si appresta ad entrare in sala di montaggio l'inarrestabile Peppuccio pensa giÓ al suo nuovo film al quale lavora da cinque anni. Si chiamerÓ probabilmente 'Assedio di Leningrado' e lui vuole per questo film niente di meno che Nicole Kidman.


Ma torniamo a "La sconosciuta". Il film ha un budget di circa 8 milioni e, vista la riservatezza dell'autore, sappaimo solo alcuni dettagli.
Si sa che c'e' una ragazza dell' est (l'attrice Xenia Rappoport ) che vive gia' da molti anni in Italia e che arriva in una citta' del nord a cercare lavoro come cameriera.
Il cast Ŕ di primo piano: Michele Placido nei panni di un cattivo, Claudia Gerini in quelli di un' orafa con una figlia, oltre ad Alessandro Haber, Margherita Buy, Piera Degli Esposti e Pierfrancesco Savino. Le musiche sono di Ennio Morricone, e sono gia' state scritte parallelamente alla sceneggiatura e utilizzate durante le riprese, in qualche scena nella quale la protagonista canticchia il tema del film.

Il 95 per cento del film e' stato girato a Trieste, anche se l' ambientazione non viene mai citata. Solo una piccola parte si svolge a sud di Roma.
Ma perchŔ Tornatore si Ŕ innamorato di Trieste. E' lui stesso a spiegarcelo:

''La scelta di un luogo e' sempre una delle cose piu' misteriose nella vita di un film. Stavo terminando la sceneggiatura quando mi invitarono a Trieste per inaugurare una mia mostra fotografica. Dovetti rinunciare per mancanza di tempo, poi, quando fu il momento di cominciare le riprese, il mio sceneggiatore mi porto' in varie citta' del nord, e questa, dove non ero mai stato prima, mi ha subito colpito. Trieste e' una citta' misteriosa, piena di contrasti. E' una citta' del nord, fa freddo, ma qui c'e' una luce che non ho mai visto altrove. L' architettura e' straordinaria. E' una citta' che non e' del tutto Italia, ma n eanche del tutto 'non Italia', una specie di limbo geografico e stilistico, un invito per chi cerca qualcosa di nuovo. C'e' una magia, un clima struggente che e' un po' quello della mia storia e offre una grande varieta' di ambientazioni in brevi distanze. E' un luogo molto cinematografico e ho scoperto che contemporanemante a noi altre troupe avevano invaso la citta', dove cittadini e istituzioni ci hanno aiutato molto''.




(Giovedý 12 Gennaio 2006)


Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro