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Un omaggio al grande maestro

Gli enigmi di Werner Herzog

Dal 16 al 21 maggio a Udine, Pordenone e Trieste


di red.


Sarà inaugurata il 16 maggio al Cinemazero di Pordenone, il 17 al Visionario di Udine e lunedì 21 al Teatro Miela di Trieste, la nona edizione de “I maestri del cinema contemporaneo”.
Dopo aver presentato in passato il cinema di Emir Kusturica, David Lynch, Kryzstof Kieslowski, Aki Kaurismäki, Jim Jarmusch, dei maestri del cinema iraniano e il cinema di Pedro Almodóvar e di Nanni Moretti, il Centro Espressioni Cinematografiche e Cinemazero di Pordenone, si concentrano per la prima volta sulla filmografia di uno dei più eccentrici autori del cinema europeo: WERNER HERZOG.



Questo autore fa parte di quel gruppo di registi (Reiner Werner Fassbinder, Margarethe Von Trotta, Wim Wenders) che nella Germania a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta è stato l’artefice del Nuovo Cinema Tedesco. Questo “Nuovo Cinema”, nato nel 1962 con il “Manifesto di Oberhausen” e che con il motto “Papas Kino ist Tot” prendeva decisamente spunto dalla “Nouvelle Vague” francese, propose un modello in grado di cogliere e di riflettere la società e i mutamenti dell’epoca.
Ma il cinema di Herzog si spingerà, molto presto, oltre questi confini, tutto proteso, com’era, a cogliere gli “attimi sublimi” nel rapporto tra uomo e natura, in una tensione quasi fisica che lo porterà a girare molti dei suoi film più belli, nei luoghi più impervi e affascinanti del globo. Ma la ricerca di questo grande “maestro” non si esprime solo attraverso una fisicità avventurosa, la sua è soprattutto una ricerca intellettuale non privo di un tormento spirituale, oltre a voler cogliere, come ha dichiarato, sul piano prettamente cinematografico “una nuova grammatica delle immagini, immagini del nostro tempo fino ad ora inedite”.
Il documentario herzoghiano è costruito su immagini di una natura allo stesso tempo impressionante e fascinosa (ghiacciai, savane, deserti e giungle), o su quelle apocalittiche legate all’intervento umano troppo spesso irrazionale e distruttivo (vedi il fuoco appiccato ai pozzi di petrolio durante la guerra del Kuwait o la ferocia cannibalesca del dittatore Bokassa). Documentario che non confonde però fatti con verità, “io metto da parte la verità documentaria a favore di un altro livello di verità. (…) esiste un livello di verità più profondo (…). Io mi spingo volentieri sino ai margini della non-verità per scoprire una forma più intensa di verità…”

La rassegna:

Intitolata GLI ENIGMI DI WERNER HERZOG, avrà inizio il 16 e 17 maggio, rispettivamente a Udine e Pordenone e il 21 a Trieste con L’enigma di Kaspar Hauser il film che nel 1974 lo pone all’attenzione del grande pubblico internazionale. Al film seguirà la proiezione del documentario Il mondo contemplativo di Werner Herzog di Peter Buchka (in versione originale con sottotitoli in italiano).

La manifestazione si concluderà il 12-13-14 di giugno (rispettivamente a Trieste, Pordenone e Udine) con Il diamante bianco (The White Diamond) e Lebenszeichen, entrambi in versione originale con sottotitoli in italiano.


Info:
Centro Espressioni Cinematografiche
via Villalta, 24
33100 - Udine
tel 0432 299545 - fax 0432 229815
info@cecudine.org
www.cecudine.org




(Venerdì 11 Maggio 2007)


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