.


Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Si è conclusa oggi l'ottava edizione

Tekfestival ai confini del mondo... dentro l'occidente.

Un tentativo di gettare uno sguardo sull'universo magmatico che filma


di Francesco Castracane


Giunto questo anno alla sua ottava edizione, il Tekfestival sembra avere fatto un salto di qualità. Molte sezioni, alcune delle quali particolarmente interessanti, e un approccio complessivo che ha prestato molta attenzione alle realtà marginali che si incapsulano negli interstizi dell'occidente. La presentazione ufficiale del festival definisce gli ambiti di ricerca dello stesso: “La selezione riflette le anime del festival, in cui le diverse idee di cinema si nutrono della capacità di raccontare qualcosa del reale e/o del necessario: le conflittualità e le guerre permanenti, le precarietà della vita, le migrazioni, le società post-coloniali, le memorie, il tabù dell'emozione, le risorse creative messe in campo per ovviare a traiettorie di accesso negato.” Continua la presentazione: “Ci piace pensare al Tekfestival come un luogo di incontro, di scoperta e di messa in discussione di vecchi e nuovi territori. Dove le linee di demarcazione dei confini possano essere re-immaginate aprendo nuove possibilità alla visione e alla comprensione del reale, traguardando i terreni consumati delle ideologie e delle identità culturali, di genere e le sessualità mostrando le contraddizioni e le problematiche della post-modernità all'interno di un Occidente espanso. “ Effettivamente quest' anno, esclusi alcuni lavori di cui francamente non si sentiva il bisogno (ad esempio le opere della sedicente videomaker Naomi Uman, il cui sguardo è apparantemente solidale ma in realtà intriso di neocolonialismo culturale), le premesse sembrano essere state rispettate.
Insomma, un tentativo di gettare uno sguardo su questo universo magmatico che produce, filma, si esprime, ma che incontra grosse difficoltà ad uscire dai rispettivi ambiti.

Una scena di “Amour, sexe e mobylette” di Silvia Bazzoli e Cristian Lelong



Una veloce disamina delle singole sezioni e di alcune opere delle stesse.
Eventi Speciali: erano presenti 5 opere, a mio parere le più interessanti sono “Uso improprio” di Luca Gasparini e Alberto Masi, una specie di autobiografia che racconta l'esperienza degli “All Reds”, squadra di rugby legata al centro sociale romano “acrobax”; altro lavoro interessante mi è parso essere “Comrade Couture”, di Marco Wilms, sul movimento clandestino degli stilisti nella ex Germania dell'est.
Molto interessante la sezione “Zoom”, che veramente ha cercato di raccogliere suggestioni e visioni altre in giro per il mondo. Alcune opere proiettate in questo ambito mi sono sembrate molto belle. “Amour, sexe e mobylette” di Silvia Bazzoli e Cristian Lelong, un film delicato e interessantissimo su come si muovono i sentimenti del cuore in Burkina Faso e sul lavoro di Cinomade, un associazione che usa il cinema come strumento di lotta alla diffusione dell'AIDS. Molto divertente invece “Cinema Universale d'Essai” di Federico Micali, che racconta l'esperienza di un cinema d'essai di Firenze fra gli anni '70 e '80. Degno di nota “Napoli piazza Municipio” di Bruno Oliviero e molto bello “Quando combattono gli elefanti” documentario di Simone Amendola sulla lotta di Dante De Angelis, ferroviere licenziato a causa della sua lotta per garantire maggiore sicurezza ai suoi colleghi e ai passeggeri di Trenitalia.
Interessanti i due film passati nella sezione “banda larga”, che hanno messo a confronto due realtà giovanili, una statunitense e l'altra di Manila.
Nella sezione “Panorami internazionali”, opera eccezionale è “Z32” di Avi Mograbi, autore israeliano che riflette sul concetto di vendetta e di perdono. Film straordinario e di estremo coraggio intercalato da sipari musicali di ispirazione bretchiana.
Ho volutamente lasciato in coda la sezione che a mio parere era la più importante, non solo perchè vi erano le opere in concorso, ma perchè il livello qualitativo medio dei lavori presentati era molto alto.
La sezione, denominata “concorso italiano” presentava una selezione di 10 documentari di autori italiani, tutti, come già scritto di ottimo livello.
La giuria ha premiato tre di questi lavori, probabilmente dovendo fare un lavoro piuttosto complesso di valutazione.
Il primo premio Tekfestival, offerto dall'ARCI è stato vinto da “Miss Little China” di Vincenzo de Cecco e Riccardo Cremona, un viaggio sulle ragazze cinesi di seconda generazione che vivono in Italia. Invece, il premio Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico è stato vinto da “L'Assenza” di Tommaso Vecchio, commovente opera sulla vita di un piccolo paese della Sila, Passarelle, dove gli uomini tornano due giorni al mese, perchè per il resto del tempo sono impegnati nei cantieri dell'alta velocità a centinaia di chilometri di distanza. Menzione speciale a “Olga e il tempo: parte seconda equinozio del pomeriggio” di Manuele Cecconello, documentario che racconta la vita di Olga Valcauda, pastora dell'alto biellese, impegnata nella transumanza. Un'opera di rara bellezza.
Questa sezione è probabilmente la più rappresentativa delle scelte generali del festival che qui raggiunge il suo intento, quello cioè di andare alla ricerca dei frammenti di mondo che sconfinano nei territori apparentemente pacificati dell'occidente. Anche le scelte della giuria sembrano essere andate in tal senso. Quindi complimenti alla giuria e agli organizzatori, che pur dovendo fare i conti con difficoltà economiche sono riusciti a costruire un bell'evento

Festival Internazionale di documentari corto e lungometraggi
Tekfestival
8/a edizione - 7-13 maggio 2009 - Roma-Frascati


DVD prodotto da Navicellai con il sostegno del Comune di Firenze
Cinema Universale d'Essai
Quando lo spettacolo in sala è meglio del film
Un documentario di Federico Micali distribuito dalla Fandango



(Mercoledì 13 Maggio 2009)


Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro