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La storia riscritta della seconda guerra mondiale

Bastardi senza gloria

Geniale capolavoro di cinema cinema


di Roberto Leggio


Riscrivere la storia per far terminare la seconda guerra mondiale… in un cinema. Tutto quello che avete pensato di Quentin Tarantino (il suo amore viscerale per la settima arte, il suo sguardo straniante sul cinema internazionale) lo si ritrova in questo Bastardi Senza Gloria, capolavoro guerresco, compendio imperdibile di generi e sottogeneri. Perché Tarantino questa volta mette in scena un film che è tanti film assieme, quasi un bignami di cinema a tutto tondo. Così, rimette mano alla storia ufficiale per riadattarla a suo piacimento in maniera da essere credibile.


Non è quindi impossibile, che il terzo Reich venga distrutto in una sala cinematografica. La forza evocativa del cinema (come arte capace di realizzare sogni, anche i più astrusi) in questo film si materializza nell’unico modo possibile, dando sfogo a tutta la sua fantasia. La metafora è chiara, perché solo sul grande schermo si possono riaddrizzare le nefandezze del mondo e i “buoni” (i bastardi dalla parte giusta, diremo) forzare la mano affinché si giunga ad un finale spiazzante e soddisfacente. Così il potere del cinema diviene unico, divino. Infatti Inglourius Basterds (i due refusi sono voluti in quanto la poliglottologia del film, almeno nell’originale, è importante) diviso in cinque capitoli (più un epilogo autocitazionista), racchiude l’essenza del cinema tarantiniano. Un frullato omaggio al cinema bellico, con i soliti dialoghi surreali e improvvisi lampi di violenza, con tanto di musiche di Ennio Morricone. Un film di guerra senza guerra, che inizia come un western e si amplifica in un combat film con citazioni su citazioni. A guardare bene potrebbe essere la rilettura de Quel Maledetto Treno Blindato di Enzo G. Castellari e de Quella Sporca Dozzina di Robert Aldrich, che nelle mani di Tarantino però diventa qualcosa di totalmente nuovo ed innovativo.


Nella sostanza il film racconta di un gruppo di soldati ebrei americani, comandati dal tenente Aldo Reine (Brad Pitt), per compiere azioni di guerriglia nella Francia occupata. Per generare terrore, gli otto bastardi torturano e cavano gli scalpi dei nemici e incidono svastiche sulla fronte dei superstiti. Le loro vicende si intrecciano con quella di una ragazza ebrea proprietaria di un cinema di Parigi, dove verrà proiettato un film di propaganda nel quale saranno presenti tutte le alte cariche del terzo Reich, compreso Adolf Hitler. Tutti i buoni hanno un buon motivo per trovarsi in quel cinema, ma a complicare le cose sarà un terribile (nonché iperintuitivo e poliglotta) colonnello delle SS, interpretato da Christoph Waltz, attore austriaco sconosciuto qui da noi, eccezionale e vera rivelazione del film.


Giudizio *****


"Non mi considero un regista americano"
Quentin Tarantino
Il geniale autore a Roma per presentare "Bastardi senza gloria"


Il concorso per vincere l'anteprima americana
Bastardi senza gloria
Nelle sale italiane dal 2 ottobre


Vendo
Autografo di Quentin Tarantino
La firma in blu del geniale regista



(Giovedì 1 Ottobre 2009)


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