.


Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Libro intervista a Gianluca Bisol a cura di Francesco Festuccia

“Viva il Prosecco, Abbasso lo Champagne”

Viaggio nel mondo delle bollicine che il mondo ci invidia


di Roberto Leggio


Champane e Prosecco. Una sfida a colpi di bollicine…
Un libro “intervista” di Francesco Festuccia ravviva la solita lotta tra Italia e Francia. Un viaggio alla scoperta delle bollicine e altri aneddoti. Ecco è la solita storia: lo champagne è miglior vino del mondo, altro che Prosecco. Banalizzazioni a parte, la lotta tra il Prosecco e lo Champagne, è eterna. E probabilmente non vedrà un vincitore. Francesco Festuccia, giornalista e redattore della cultura del Tg2, ha invece messo il dito nella piaga. E provocatoriamente ha scritto un libro “Viva il Prosecco, Abbasso lo Champagne” nel quale, grazie ad una lunga intervista a Gianluca Bisol, imprenditore trevigiano dell’azienda vitivinicola di Valdobbiadene che porta il suo cognome, riapre la sfida. L’idea è venuta dopo che il giornalista ha visto su un muro che delimitava una vigna a Valdobbiadene, una scritta a dire poco eloquente “W el Prosecco, M el sciampagn”. Un segnale che la guerra tra Italia e Francia su questioni vinicole, è sempre aperta. La domanda cardine sulla quale si base il libro, ma anche tutto il segreto tra i due vini, è semplice: Noi in Italia siamo pronti a questo tipo di sfida? Chiede Festuccia. La risposta di Gianluca Bisol è altrettanto eloquente. “E’ come andare da un posto all’altro con due macchine diverse. Una macchina di lusso da status symbol, tipo la Bentley; e una cabrio più sportiva. Se nel primo caso devi essere “ingessato”, nel secondo te ne puoi andare vestito come ti pare. Ecco la differenza…” In pratica lo Champagne è uno status, mentre il prosecco è più semplice, giovane, informale. Un vero e proprio lifestyle. Ma nella conversazione tra i due scopriamo anche che a differenza del Prosecco che deriva da un solo tipo di uve (Glera), lo Champagne è il frutto di una composizione di uve con caratteristiche diverse. In pratica le uve da Champagne possono provenire, oltre che dalle alture di Reims, da diverse aree di Francia; mentre quelle per il Prosecco vengono coltivate solo nelle dolci colline di Conegliano-Valdobbiadene. Non per nulla, grazie anche all’intervento del governo, il metodo di vinificazione del Prosecco ha avuto il riconoscimento della Docg. “In questa maniera – prosegue Gianluca Bisol – è stata creata una blindatura del territorio (l’Alta Marca Trevigiana, tra l’altro protetta dal FAI) e una certificazione della qualità.” Ma il dialogo tra l’intervistato ed il giornalista non si ferma qui. Il libro di Festuccia ci accompagna attraverso i segreti delle bollicine, dal metodo di vinificazione e le sua banalizzazioni attraverso cocktails come il Bellini e lo Spritz. “Sono spersonalizzazioni della qualità del Prosecco. – afferma Bisol – Ad ogni modo sono mix gradevolissimi che ha il Prosecco come protagonista. Ma è interessante sapere che anche lo Champagne ha la sua semplificazione: il Kyr Royal”. E le curiosità continuano. Bisol racconta inoltre di essere stato in grado di aver fatto tornare perfino le viti in laguna, nell’isola di Mazzorbo, proprio di fronte a Venezia. Il vino, dal gusto particolare, si chiamerà Venissa (termine coniato dal poeta Andrea Zanzotto) e sarà un eccellenza e si potrà avere solo su ordinazione. Ma tornando alla sfida tra i due vini, Bisol continua sperando che il Prosecco possa avere la stessa notorietà dello Champagne e che Conegliano e Valdobbiadene abbiano lo stesso prestigio e fascino di Reims e Epernay. “Perchè il Prosecco è così ambito qui da noi?” chiede alla fine Festuccia. La risposta è naturalmente efficace e sorniona “Era il vino usato per l’aperitivo a mezzogiorno o quello della sera. Il brindisi quando c’era da fare festa… Io comunque amo tutte le bollicine del mondo”.

Viva il Prosecco, Abbasso lo Champagne”
di Francesco Festuccia
Sovera edizioni
93 pagine, 10 Euro




(Venerdì 14 Maggio 2010)


Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro