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Dopo 20 anni il remake della pellicola di John G. Avildsen

The karate kid - La leggenda continua

Film voluto da Will Smith per lanciare il figlio Jaden.


di Mirko Lomuscio


A distanza di oltre 20 anni torna sul grande schermo una sorta di remake di Karate kid-Per vincere domani di John G. Avildsen. L'attuale pellicola ne ripercorre, infatti, trama, storia e struttura. The karate kid:la leggenda continua è diretto da Harald Zwart (La pantera rosa 2) e vanta una macchina produttiva composta da star come Will Smith e sua moglie Jada Pinkett-Smith. Ha come protagonista il piccolo Jaden (La ricerca della felicità), figlio dei coniugi Smith che interpreta Dre Parker, un ragazzino di Detroit costretto a trasferirsi, con la madre vedova Sherry (Taraji P. Henson), nella lontanissima Cina. Qui il ragazzo scoprirà l’amore, ma sarà oggetto di atti di bullismo da parte dei compagni di scuola che gli fanno violenza con continue scazzottate e mosse di kung-fu.
A questo punto, aiutato dal saggio signor Han (Jackie Chan), responsabile della manutenzione del suo condominio, Dre impararerà l’arte della lotta cinese e il suo unico obiettivo diventerà quello di vincere la gara di kung-fu.

A fine visione si ha la certezza che questo sia un film fortemente voluto da Will Smith per lanciare definitivamente il figlio Jaden.
Infatti The karate kid:la leggenda continuanon è altro che un mero pretesto per vederlo alle prese con una performance simpatica, con faccette e battute strappate direttamente dal repertorio di suo padre Will, facendo la gioia dei giovanissimi ma non dei fan dell’originale Ralph Macchio.
Lo script ad opera dell’esordiente Christopher Murphey è tratto da un soggetto di Robert Mark Kamen (The transporter), autore dell’originale Karate kid, e non fa altro che riprendere, per filo e per segno, momenti e scene del film di Avildsen. Sostituisce, però, tormentoni ben noti (“Togli la cera, metti la cera”, il colpo della gru) con altri altrettanto efficaci (“Togli il giacchetto, metti il giacchetto”, la mossa del cobra).
L'errore è stato quello di abbassare l’età del protagonista e di cambiare totalmente l' ambientazione. Questi due fattori, confrontati con il film originale, rendono l’intera operazione meno credibile e più forzata. Di grande impatto, comunque, è la presenza del mitico maestro Chan (Terremoto nel Bronx), sostituto dello scomparso Pat Morita (mitico Miyagi della serie originale). Ma, nonostante tutto, quest'ultimo remake è meglio dei seguiti realizzati dopo il successo dell'originale (il quarto orribile capitolo aveva per protagonista addirittura una giovane Hilary Swank).

giudizio: * 1/2



(Giovedì 26 Agosto 2010)


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