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Incontrata sul set di "Una donna per la vita"

Margharet Madé

Sarà Nadine la donna perfetta di cui si innamora Maurizio Casagrande


di Oriana Maerini


La prima cosa che ti colpisce è il fisico sinuoso da modella, poi Margareth ti fissa con i suoi splendidi occhi verdi e capisci perchè Giuseppe Tornatore sia stato stregato dalla bellezza antica di questa ragazza siciliana (nata a Paternò e cresciuta a Pachino) e l’abbia scelta per interpretare Mannina, la protagonista di Baarìa. Dopo il film che l’ha portata alla ribalta l’attrice ha vestito il ruolo della giovane Sophia Loren nella miniserie tv “La mia casa è piena di specchi”. L’abbiamo incontrata sul set di “Una donna per la vita” film d’esordio del comico Maurizio Casagrande. Una commedia coprodotta da Medusa insieme a Mitar group, che sarà girato fra Napoli e Roma. Qui Margharet interpreta Nadine, la “donna dei sogni” del protagonista e recita accanto ad attori del calibro di Neri Marcorè, Sabrina Impacciatore e Vincenzo Salemme. Scopriamo che nonostante il successo Margareth è rimasta una ragazza semplice e, a due anni da Baarìa, non esita a rimettersi in gioco con una commedia: “Ho poca esperienza ed ogni ruolo è un punto di partenza. Non mi dispiace cimentarmi in una commedia, scoprire anche questo lato del cinema. Inoltre ho il piacere di farlo accanto a dei professionisti del genere. Confesso poi di essere stata subito colpita dalla sceneggiatura: nonostante sia un film comico, è scritto davvero col cuore”. – così chiosa quando gli chiediamo come ha vissuto il passaggio dal colossal girata da un maestro al film di un esordiente.

Quale sarà il suo ruolo?
Sarò una chiropratica che Maurizio, il protagonista del film, conosce in ospedale dopo un brutto incidente. Sono la sua donna ideale, una persona perfetta che nasconde però un segreto.

Perché lo ha accettato?
Mi ha colpito la storia. Quando ho finito di leggere la sceneggiatura ho pianto e non avevo il coraggio di confessarlo al regista. Temevo si offendesse, che lo subisse come un oltraggio verso la sua commedia, invece lui ha apprezzato le mie emozioni.

E’ più facile essere diretta da un attore-regista?
In un certo senso si. C’è più comprensione per il lavoro dell’attore. Casagrande ha una grande esperienza nella commedia e ne conosce bene i meccanismi. Con lui mi sento serena.

Lei è stata fortunata ma quanti compromessi ha dovuto subire per arrivare al successo?
Non mi sono mai svenduta. Sono stata educata con l’idea di conquistare con la fatica tutto ciò che voglio e non sopporto le donne che mercificano il proprio corpo per farsi notare. La vera bellezza risiede nell’autenticità di una persona, nell’espressione, nel sorriso. Non mi sono mai messa in vetrina ed ho cercato di far capire a chi mi stava di fronte non ero superficiale anche se mi vedevano solo come una modella avvenente.

Quando ha deciso di diventare attrice?
Era il mio sono del cassetto fin dall’infanzia. Ho lasciato la famiglia a 15 per andare a Milano a fare la modella e sono orgogliosa della mia scelta di indipendenza. Nel frattempo studiavo danza e recitazione aspettando il momento e l’occasione giusta per debuttare come attrice. Poi c’è stato l’incontro con Tornatore ma non è stato semplice. Ho dovuto fare decine di provini prima di avere la parte ed ho dovuto imparare a recitare in stretto dialetto siciliano.

E’ rimasta in contatto con Tornatore? Gli chiede dei consigli per la sua carriera?
Si, lui nutre per me e l’altro protagonista del film affetto ed amicizia; siamo quasi dei figli per lui. Capita di vedersi ogni tanto e se ho bisogno di consigli non esito a contattarlo. Per ora, comunque, non ne sento l’esigenza.

Parla spesso dell’importanza dell’educazione ricevuta da sua nonna Antonina..
Mia nonna è, insieme a mia madre, la persona più importante della mia vita, il mio modello. Mi madre si era trasferita al nord per lavorare e dagli 8 ai 14 anni sono cresciuta con lei a Pachino. Ricordo che trascorrevo lunghissimi pomeriggi a ricamare, a pulire casa oppure a cucinare. È da lei che ho imparato a lottare per realizzare i miei sogni: è una donna dolcissima dalla forza granitica che vissuto nell’ombra e in funzione della famiglia. La mia è forse l’ultima generazione che ha avuto la fortuna di crescere accanto a nonni che avevano sofferto la guerra e si erano fortificati con questa esperienza del sacrificio.

Com’è il suo rapporto con la Sicilia, la sua terra?
Bellissimo. Scappò laggiù appena posso anche se per motivi di lavoro ho preso una casa a Roma. Inoltre amo trascorrere le vacanze estive ancora a
al mare a Pachino, dove ho trascorso la mia infanzia.
Ha abbandonato definitivamente la carriera di modella?
Si, ora mi limito a fare la testimonial per qualche campagna pubblicitaria. Ho da poco finito di girare lo spot per un profumo di Laura Biagiotti.

Quali sono le sue ambizioni?
Mi piacerebbe lavorare con registi che hanno un respiro internazionale con Almodovar o Allen

E le passioni?
Adoro leggere, soprattutto libri di psicologia, e viaggiare. Poi mi godo la tranquillità della mia vita quotidiana. Nonostante l’apparenza glamour sono una ragazza semplice.

Com’è stato lavorare al fianco di un’ icona come Sophia Loren?
Un’esperienza unica. Ho realizzato uno dei miei sogni: conoscere la protagonista de “La ciociara”, il mio film preferito, una pellicola in cui Sophia recita con un’intensità straordinaria. Per me la Loren è un modello assoluto. Spero un giorno di diventare grande come lei e imparare a esprimermi al meglio davanti alla macchina da presa”.


La bella Mannina di Baaria torna al cinema
Margharet Madé
Sarà la donna dei sogni

Vendo
Baarìa
Il libro delle foto di scena del film di Tornatore



(Lunedì 27 Giugno 2011)


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