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Dignitoso remake di un film televisivo di culto

Non avere paura del buio

Presentato da Guillermo Del Toro


di Mirko Lomuscio



Non solo remake derivati da altri film, il cinema attuale prende spunto anche da prodotti di culto creati per la tv, che col tempo sono diventati delle vere e proprie opere di culto. Non avere paura del buio fa parte di questa categoria, un lungometraggio per il tubo catodico realizzato nel 1973 e riproposto oggi per le grandi masse che affollano le sale, tutto sotto la guida del nume tutelare Guillermo Del Toro (Hellboy), che scrive, assieme a Matthew Robbins (Mimic), e produce quest’opera prima diretta da Troy Nixey. La storia ruota attorno ad un’antica casa, nuova abitazione della piccola Sally Hurst (Bailee Madison), di suo padre Alex (Guy Pearce) e la matrigna Kim (Katie Holmes), una reggia che ha dietro una storia e che nel profondo però nasconde qualcosa di ben più inquietante. Infatti il luogo non è completamente disabitato, un esercito di mostriciattoli si aggira per la magione e tormentano continuamente la piccola Sally, venendola a trovare nell’oscurità della notte, loro habitat naturale.
Cosa vogliono da lei si saprà ben presto.



Prodotto d’atmosfera dark, volto ad un pubblico di affezionati al cinema horror vecchio stile il film porta l'impronta della cifra stilistica di Del Toro infatti estetica e design delle creature malefiche sono molto debitori al regista de Il labirinto del fauno.
Ma, al di fuori di queste piccole inflazioni artistiche a cui Nixey è dovuto stare, il risultato si difende bene, con una trama tutta d’attesa che verso la seconda parte sfoggia tutta la sua vena gotica, grazie alle creature che prendono pienamente possesso della scena. Grazie allo script che ha uno sviluppo anni ’90 tutto ha il sapore di un'operazione retrò: le scenografie e lo svolgimento narrativo sono degni di un valido horror d’epoca. Da segnalare, inoltre, la giovane protagonista Madison (Mia moglie per finta), la cui performance riduce i più navigati Pearce (Memento) e Holmes (The gift-Il dono) a meri specchietti per le allodole. Insomma tra le miriadi di remake realizzati recentemente, Non avere paura del buio rientra appieno tra quelli che ne escono bene, anche se non raggiunge appieno lo status di culto che ha l’originale.

giudizio: **



(Giovedì 19 Gennaio 2012)


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