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Il cinema nella sua essenza

Hugo Cabret

Sogno ad occhi aperti omaggiando Gorge Melies


di Roberto Leggio


Cos’è il cinema se non la realizzazione di un sogno? Su questo adagio, traendolo da uno strano romanzo a metà strada tra la graphic novel e un' opera letteraria vera e propria, Martin Scorsese ha messo in scena il suo film sul cinema. Proprio così: sull’essenza della settima arte. Un omaggio appassionato e dovuto, onirico e celebrativo sulla macchina dei sogni. E lo fa mostrandoci gli ingranaggi degli orologi che il bambino Hugo Cabret sistema e ripara ogni giorno nel suo rifugio segreto sulle teste dei viaggiatori della stazione parigina di Montparnasse. Molto abile nella meccanica il suo sogno è quello di riportare in vita un automa capace (forse) di scrivere e disegnare, unico suo legame con il passato e trasfigurazione della figura paterna morto in un incendio in un museo. Scoperto da uno “strano” giocattolaio nell'atto di rubare i pezzi di ricambio che li servono per l'impresa, il bambino scoprirà il segreto di papà George (Melies) vero maestro del cinema, traendolo dall'oblio e dando al regista caduto in disgrazia una seconda chance.


Sebbene la storia appaia a prima vista elementare, Hugo Cabret (come nel romanzo di Brian Selznick), penetra nell'essenza stessa della settima arte, raccontandola dagli albori (il treno che entra stazione facendo spaventare gli spettatori, il razzo lanciato nell'occhio della luna), fino all'oggi grazie all'uso del 3D; qui usato (finalmente) con intelligenza. Martin Scorsese con questo film, dichiara tutto il suo amore per il cinema, sfaccettandolo, analizzandolo, andando proprio alla (ri)scoperta del suo segreto intestino. Guarda al cinema con gli occhi ammirati di un bambino che torna a sognare grazie alle illustrazioni di un “inventore” dei sogni. Perché la risposta è tutta lì: l'immaginazione passa dalla rappresentazione di un'idea che si espande in una emozione sul grande schermo. Geniale, colorato, sospeso tra fantasy e racconto di formazione, il grande regista italo-americano firma un capolavoro che meriterebbe di portarsi a casa almeno tre oscar (su undici), Regia, Film e scenografie, firmate da Dante Ferretti, forse in uno dei suoi lavori migliori.

Giudizio ****

Il trailer del film:

http://www.theinventionofhugocabret.com/movie_trailer.htm



Il primo Scorsese in 3D guadagna 11 nomination.
Hugo Cabret va agli Oscar.
Successo annunciato che prevede già una versione teatrale e un videogioco
Curiosità e notizie sul film evento che sarà in sala dal 3 febbraio.



(Venerdì 3 Febbraio 2012)


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