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Straordinaria interpretazione di Glenn Close

Albert Nobbs

Intenso ritratto dell'epoca vittoriana


di Oriana Maerini


Glenn Close ha vinto la sua battaglia. Quella di portare Albert Nobbs, il personaggio dell'omonima pièce scritta da Istvan Szabo sulla base di un racconto dello scrittore irlandese George Moore, sul grande schermo. Una battaglia che è durata trent'anni, da quando, nel 1982, l'attrice portò in teatro questa storia. Così oggi la bellissima e sensuale interprete di "Le relazioni pericolose si traveste da uomo prendendo le sembianze di un elegante e impettito maggiordomo. Una magistrale interpretazione anche se non è la prima volta che il cinema si è diverte a far indossare i pantaloni anche alle grandi dive: Katherine Hepburn in Sylvia Scarlett, Julie Andrews in Victor Victoria, Cate Blanchett in Io Non Sono Qui, Hilary Swank in Boys Don’t Cry, per citarne alcune. Il film, diretto da Rodrigo Garcia, è ambientato nella Dublino del XIX secolo e narra la vicenda di una giovane donna che, per ottenere un lavoro come maggiordomo, decide di fingersi uomo. Nobbs è un lavoratore indefesso e molto affidabile del Morrison's Hotel e riceve generose mance dai clienti sognando di risparmiare abbastanza per poter aprire un'attività propria. Tutto procede lisco fino a quando, costretto a condividere la stanza con l'imbianchino Hubert, rivela il suo segreto all'uomo che, a sua volta, le confessa di essere una donna costretta, come lei al travestimento. La nuova amica le fa vedere nuovi orizzonti quando racconta di aver coronato il sogno d'amore con una donna con la quale vive felice mostrando alla società una classica famiglia composta da marito e moglie. Albert punta, quindi, gli occhi sulla giovane cameriera Helen (una brava Mia Wasikowska) che è a sua volta innamorata di un bullo senza scrupoli.



Albert Nobbs, è film che descrive un'epoca. Un periodo della storia dell'umanità in cui dietro alla maschera di compostezza e rassegnazione le donne covavano sentimenti e passioni inespresse. Non solo Albert ma anche altri personaggi nascondono un segreto inconfessabile e passioni compromettenti: Hubert con la sua sposina, la giovane Helen con il suo amore per il focoso Joe. E'un mondo di identità negate, sacrificate sull'altare della lotta alla miseria ed alla solitudine. E la pellicola di Garcia ben riproduce il contesto storico; i modi e pensieri dell’epoca vittoriana che costringono i personaggi a vivere delle vite parallalele. Ma non è un film "freddo", tutt'altro. La pellicola vibra di sentimenti e sensibiltà forti ed ha dei momenti emotivamente molto intensi (la scena in cui si sente finalemente libera e corre sulla spiaggia in abiti femminili). Solo l'interpretazione della Close, che per questo ruolo è stata candidata all'oscar, vale il costo del biglietto ma tutto il film, anche se a tratti è un po' rarefatto nel ritmo narrativo, è un'opera di notevole valore artistico e storico.

giudizio: ** 1/2

Marquise-de-Merteuil e Albet Nobbs: trasformazioni di una diva
Glenn Close



(Lunedì 13 Febbraio 2012)


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