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The Artist si porta a casa cinque oscar

Un film muto conquista Hollywood

Pronostici azzeccati nell'anno dell'omaggio al vecchio cinema


di Roberto Leggio


The Artist fa il pieno di Oscar e Hugo Cabret lo segue a ruota e ad ex eaquo. Il film francese si porta a casa ben cinque oscar importanti, film, regia, attore protagonista, costumi e colonna sonora, mentre il magico film di Martin Scorsese solo quelli tecnici, tra i quali quello per la scenografia a Dante Ferretti e Francesca Schiavo, oltre alla fotografia, effetti speciali, sonoro e montaggio sonoro. Tutto come da pronostico, dopo tutto era nell’aria che il film muto di Micheal Hazanavicius facesse man bassa di premi, nell’anno in cui l’Academy ha omaggiato il cinema che fu. Certo è strano che un film muto, realizzato in questi anni di 3D sempre più coinvolgente, potesse sbaragliare l’altro omaggio al cinema di Hugo Cabret, ma tant’è. Quindi per una volta, almeno ha vinto il senso stesso della settima arte. Una scelta che resterà negli annali dell’Academy per anni a venire. Nel dettaglio comunque è che Jean Dujardin è il primo attore francese a vincere come migliore protagonista, sbaragliando volti più famosi come George Clooney e Brad Pitt. La migliore attrice è stata Meryl Streep che vestendo i panni di Margharet Tatcher ha vinto la sua terza statuetta (“ma non preoccupatevi, non salirò un’altra volta su questo palco” ha detto felice di essere ancora lei la migliore). I premi per i non protagonisti sono andati a Octavia Spencer per The Help e soprattutto a Christopher Plummer che a 82 anni con The Beginners ha finalmente potuto afferrare la statuetta dopo una vita a regalarci personaggi di ogni genere. Anche lui ha ironizzato “Alla fine sono qui, avevo un discorso ma l’ho scordato. Io e gli Oscar abbiamo solo due anni di differenza, vuol dire che c’è ancora spazio ai giovani”. Senza antagonisti il film iraniano Una separazione, che ha davvero meritato il premio come miglior film straniero, mentre Midnight in Paris di Woody Allen si è portato a casa il premio per la miglior sceneggiatura originale, mentre per quella non originale è andata ad Alexander Payne per Paradiso Amaro.




Il miglior cartone animato è stato Rango di Gore Verbisnky, che al momento del ritiro a ringraziato Johnny Deep per aver dato anima e corpo al camaleonte con l’anima del West. Poca cosa allo strombazzato Millennium di David Fincher che si è portato a casa invece la statuetta per il miglior montaggio. Gli italiani ancora a bocca asciutta a parte la tripletta per Dante Ferretti, segnale inequivocabile che al contrario dei nostri cugini francesi (The Artist) il nostro cinema vive una sorta di stagnazione artistica ed interpretativa.
Sul versante dei cortometraggi il migliore è stato The fanstastic Flying Book of Mr. Morris Lessmore e Brandon Oldenburg. Alla fine i grandi sconfitti sono stati Terence Malick di The Tree of Life, film intenso e visionario con Sean Penn e Steven Spielberg snobbato a ragione per War Horse. Insomma anche quest’anno l’Academy chiude i conti con il suo presente consegnando per la prima volta la notte delle stelle ad un film francese, ma girato in America, che è davvero in capolavoro di intelligenza, raffinato omaggio cinofilo e molto europeo, al cinema americano. A conti fatti è il secondo anno consecutivo che Hollywood resta a guardare, dato che l’anno scorso il miglior film fu il britannico Il Discorso del Re. Forse perché queste cinematografie così lontane dai canoni statunitensi siano capaci di insegnare qualcosa, con idee interessanti senza tanti botti e scintille. Il silenzio ha vinto su tutti, forse perché il cinema è arrivato ad un punto riflessione e deve incominciare a guardare avanti. Nuovamente.

Regista di un film francese che concorrerà agli Oscar
Micheal Hazanavicius
"Il mio cinema contro il 3D"

Il cinema nella sua essenza
Hugo Cabret
Sogno ad occhi aperti omaggiando Gorge Melies

Il primo Scorsese in 3D guadagna 11 nomination.
Hugo Cabret va agli Oscar.
Successo annunciato che prevede già una versione teatrale e un videogioco
Curiosità e notizie sul film evento che sarà in sala dal 3 febbraio.

Allen candidato a 4 premi Oscar per “Midnight in Paris”
La rivincita di Woody
Dal 1995 non riceveva la nomination per miglior regia





(Lunedì 27 Febbraio 2012)


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