.


Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home CineGossip      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


La commissione censura mette il veto ad un film permesso in tutta Europa

17 Ragazze vietate ai minori


di Roberto Leggio


Roma – La censura in Italia è una tagliola senza fine. A finire nelle mire della commissione censura è un piccolo (noi diremo grande) film di rottura, 17 Ragazze, che uscirà in sala vietato ai minori di 14 anni. L’opera francese diretto ed interpretato solo da donne, mostra come in un gesto d’amore e di ribellione, diciassette ragazze dello stesso liceo decidono di restare incinte tutte insieme. Dov’è lo scandalo, direte voi, se delle ragazze, donne, decidono di regalare la vita? Ecco questo è il punto: mettere al mondo dei figli, fuori dal matrimonio, fuori dagli schermi e fuori dalle regole assurde di una educazione cattolica, la nostra, che non si può tirare indietro in un paese in cui il Vaticano sotto, sotto detta legge. Ecco, l’ho detto. La commissione censura ha messo il veto, per paura di tirarsi addosso gli strali della Chiesa, anche se ha mascherato la questione adducendo che la motivazione ufficiale del divieto, di cui si attende ancora la pubblicazione, sia legata alla presenza di una scena in cui si fumano degli spinelli; presenza peraltro comprensibile nel contesto di un racconto che si focalizza sul disagio adolescenziale. A veder bene si tratta di una motivazione ipocrita, poiché per tutto il tempo della discussione la commissione si è concentrata su un altro argomento: il timore e l’istigazione alla gravidanza. E così non essendo stato raggiunto un accordo sull’opportunità di indicare questa motivazione, la commissione ha preferito infine l’assurda scappatoia del “petard” (lo spinello in francese). La cosa che fa più male è che la scelta scriteriata è arrivata proprio nel giorno della festa della donna. Uno scherzo del destino che non solo annichilisce le donne, ma le rende come il solito vittime di un sistema miope e offensivo. Il film distribuito dalla Teodora Film e spazioCinema il 23 Marzo prossimo è stato scritto e diretto dalle sorelle Muriel e Delphine Coulin, che l’hanno tratto da un evento realmente accaduto nel 2008 in un placido villaggio portuale e operaio degli States (traslato per l’occasione in Francia, paese notoriamente tra i più liberali d’Europa), dove diciassette minorenni decisero di sovvertire lo stato delle cose scegliendo di restare incinte contemporaneamente. L’intento del film è quello di raccontare la condizione esistenziale delle giovani protagoniste, il loro disagio e la loro profonda solitudine, amplificati dall’assenza e dall’inadeguatezza dei genitori. Tutti argomenti che riguardano da vicino gli adolescenti e che in Italia proprio a loro saranno vietati, a differenza degli altri paesi dove il film è stato distribuito. Una scelta che lascia perplessi, tanto più che 17 ragazze affronta i temi della gravidanza, del corpo della donna e dell’adolescenza con uno sguardo attento, critico e mai volgare, offrendo lo spunto per una riflessione vera e non banale. La commissione censura si è trovata addirittura a discutere il grado del divieto, se 18 o 14 anni, senza rendersi conto dell’assurdità dello stesso. E sconcerta il fatto che la più agguerrita sia stata proprio una psicologa pedagoga. Così ancora una volta è stato colpito il cinema di qualità, che vede bloccato anche il proprio investimento promozionale nei trailer del film che non possono essere più trasmessi in televisione durante la fascia protetta; ancora una volta sono colpite le donne, le registe e le protagoniste, che anche quando riescono a raccontare storie difficili e delicate con tatto e sensibilità si vedono censurate. Ancora una volta sono colpiti i ragazzi, gli adolescenti, ai quali non viene data nessuna fiducia. Teodora Film e spazioCinema ringraziano i due membri della commissione censura che hanno voluto far mettere agli atti il proprio dissenso per la decisione presa dai colleghi.

Un figlio come atto di ribellione
17 Ragazze
Provocatoria, incosciente e liberatoria scelta di vita



(Lunedì 12 Marzo 2012)


Home CineGossip      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro