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Littizzetto e Papaleo non salvano una commedia banale

E' nata una star?

Pellegrini firma la regia di un film tratto da un romanzo di Nick Hornby


di Mirko Lomuscio


E’ nata una star? continua, nell'ambito della commedia italiana la commistione fra risate e cinema hard, lanciata da Com’ è bello far l’amore di Fausto Brizzi. Ma, a differenza del lungometraggio del regista di Ex, il film diretto da Pellegrini è tratto da un romanzo di Nick Hornby (About a boy-Un ragazzo, Alta fedeltà), premessa che dovrebbe far sperare al meglio per la resa qualitativa.
La storia narra la vicenda di Lucia (Luciana Littizzetto), casalinga torinese che trascorre la sua vita beatamente, tra le attenzioni verso il figlio Marco (Pietro Castellitto), preso nei suoi studi da cuoco alla scuola alberghiera, e il marito Fausto (Rocco Papaleo), singolare uomo del sud. Tale idillio verrà però sconvolto da un’improvvisa scoperta: la donna trova nella buca delle lettere una busta misteriosa con dentro un dvd, contenente un film hard che vede come protagonista il figlio Marco. Sconvolti dalla cosa, e soprattutto dalle notevoli dimensioni dell'organo sessuale del figlio, Lucia e Fausto cercheranno di far luce sulla faccenda, scoprendo cosa si celi dietro a questo gesto e cosa potrebbe succedere per il loro futuro familiare.



Legare la risata a contesti imbarazzanti come il mondo hard sembra proprio aver preso mano nel nostro cinema. Un’ operazione che, sulla carta, potrebbe regalare qualche risata in più, smaliziata o no, e che potrebbe garantire il giusto appeal verso un pubblico di bocca buona.
Ma E’ nata una star? non riesce in questo intento; forse perchè non ha voluto osare spingendo troppo sulla volgarità, dato che sempre di Hornby si sta parlando, o per l'inesperienza del regista Pellegrini (Figli delle stelle) in materia. Il film in questione, si riassume quindi in una commedia fiacca che racchiude, in primis, una direzione degli attori che in alcuni momenti lascia perplessi (la Littizzetto sembra essere fuori parte il più delle volte, il giovane Castellitto non tiene proprio alta la bandiera di famiglia, suo papà è il noto Sergio) e lo sviluppo di alcune situazioni e personaggi secondari che rimangono sul vago, come l’amico regista di Marco o il sottotesto razziale aggiunto dalla recita su Pinocchio.
Tutti elementi e sfumature che magari, se sviluppati meglio, avrebbero reso E’ nata una star? qualcosa di più di quello che è.
Rimane giusto da ricordare la performance di un sempre strabiliante Papaleo (Basilicata coast to coast), ormai vera e propria garanzia del nostro panorama cinematografico in fatto di risate.
La cosa buffa però è che, nonostante i vari difetti, a conti fatti E’ nata una star? non risulta essere tra le peggiori cose dirette da Pellegrini, che comunque anche qui non fa a meno di regalarci un finale tronco.

giudizio: *



(Mercoledì 21 Marzo 2012)


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