.


Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Recensioni      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Sequel in 3D poco originale con Cage sempre protagonista

Ghost Rider Spirito di vendetta

Dirige la coppia Neveldine/Taylor


di Mirko Lomuscio


Nonostante il film diretto da Mark Steven Johnson(regista del poco riuscito Daredevil) non abbia ottenuto il consenso di pubblico sperato, Ghost rider, il super eroe tratto dai fumetti della Marvel, torna sugli schermi in una nuova avventura cinematografica 3D, impersonato ancora dalla star Nicolas Cage. Questo sequel è diretto dalla coppia ipercinetica Neveldine/Taylor, fautori di un cult movie come Crank (e del suo brutto sequel) ma anche di un’opera riuscita a metà come Gamer.
Stavolta Johnny Blaze (Cage) dovrà vedersela con la salvezza di un bambino, Danny (Fergus Riordan), che, in fuga con la madre Nadya (Violante Placido), deve sfuggire dalle grinfie di una setta diabolica. A capo di tale setta c’è niente poco di meno che Roarke (Ciaran Hinds), ovvero il diavolo in persona, meglio ancora l’essere che ha reso Blaze la creatura infernale che è; cioè il Ghost rider dal teschio infuocato, che va in cerca dei cattivi per succhiargli l’anima.



Ghost rider:spirito di vendetta non ha nulla di altamente buono, ed originale, 3D incluso (trattasi di versione convertita, quindi poco da esaltante). Cambiare registi e ricominciare da zero con la trama (anche se, visto a se, questo capitolo due lega molto con il suo predecessore) non è servito a nulla. Infatti il film, diretto dalla coppia Neveldine/Taylor, non è molto più di quello che era il mediocre prodotto diretto da Johnson e va avanti tra aspetti narrativamente anonimi e un senso di noia che neanche le scene d’azione riescono ad evitare. Rimane giusto quell’atmosfera horror che al primo capitolo mancava totalmente. Un tono più dark e meno rasserenante che almeno qualcosa in più porta alla resa dell’opera. Da sottilineare, poi, l’ilare (volontaria?) performance del protagonista Cage, un attore, ormai in declino molto lontano dai fasti ottenuti con Via da Las Vegas, che sembra puntare sull’assoluta mancanza di serietà e soprattutto di idee (non per nulla Ghost rider:spirito di vendetta come trama è molto simile al recente Drive angry, sempre con la stessa star per protagonista).
Discorso a se vale per i comprimari, che vanno dal nero Idris Elba (Thor), nello stereotipato ruolo di un prete/sacerdote francese, fino al richiesto Hinds (La talpa), concludendo con l’apparizione di Christopher Lambert (Highlander-L’ultimo immortale), conciato da monaco con faccia piena di scritte, e la corposa presenza della nostra Violante Placido (Il giorno + bello), ormai lanciata ad Hollywood dopo il suo exploit nel film The american con George Clooney; tutti questi si rendono partecipi alla baraonda fracassona con fare molto dubbio, come se sapessero esattamente che hanno a che fare con un film che rappresenta qualcosa di poco memorabile. Basta dire che la cosa più indelebile di tale film è il momento cult in cui il rider fa i suoi bisogni, visto come se avesse un lanciafiamme tra le gambe. Vedere per credere.

giudizio: * 1/2




(Giovedì 22 Marzo 2012)


Home Recensioni      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro