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La favola rivista e aggiornata con temi di oggi

Biancaneve

Concentrato di colori, idee e meraviglie


di Roberto Leggio


Specchio delle mie brame chi è la più “folle” del reame? Biancaneve è stata rinchiusa nel suo palazzo dalla perfida regina, dopo la morte del suo amato padre. Nei diciotto anni di “assenza” la matrigna ha sperperato il denaro del popolo, vivendo con il solo scopo di non far sfiorire la sua bellezza, vessando e deridendo la corte e servitori. Un giorno Biancaneve trova il modo di fuggire dalla reggia e si ritrova a percorrere un reame lasciato allo sbando e alla “follia”.


Ci voleva la visionarietà di Tarsem Singh, per ridare linfa alla fiaba più famosa di tutte riscrivendo la storia che conosciamo nei minimi dettagli. Ricrea un mondo, rimette mano ai nani nomi dei nani (qui più gang del bosco che cavapietre) e rende la lotta tra la principessa e la regina cattiva in una gara per accaparrarsi il “più bello” del reame, un principe azzurro piacente, simpatico ed un po’ tonto. Ma la cosa stupefacente è che seppur ridisegnando le linee guida della fiaba, non se ne allontana mai, anzi le accentua facendole più moderne e verosimili. Così l’ossessione del tempo che passa su un volto ancora bello, viene accentuato dalle “fisse” della regina, che da donna moderna vorrebbe restare giovane per sempre e magari accasarsi con un marito ricco. Divertente e molto parodico, colorato come una celia per bambini, riesce con vitalità a far riscoprire il piacere del mondo fatato della favole, sapendo dosare risate ed “intelligenza”, cosa rara per un film "fatato" come questo.

Giudizio: **1/2



(Mercoledì 4 Aprile 2012)


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