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L'uomo che "sentiva" le nuvole

Take Shelter

La paranoia di uomo e le paure "intrinseche" di una nazione


di Roberto Leggio


Curtis, un operaio con una bellissima bambina e una moglie adorata, da qualche tempo è affetto da incubi tremendi: sogna in continuazione una tempesta che si abbatte sulla sua casa mettendo in pericolo la sua famiglia. Ossessionato che ciò possa accadere veramente, l’uomo decide di costruire un rifugio sotterraneo dove difendere quello che gli è più caro. Col passare del tempo però gli incubi si fanno più frequenti e vengono sostituiti da vere e proprie allucinazioni. Non più in grado di divedere la fantasia della realtà, Curtis resta imbrigliato in una spirale di schizofrenia che gli alienerà la mente.



Piccolo film con una trama coinvolgente che attraverso i “terrori” di un uomo nasconde le paranoie di un paese ancora “spaventato” da minacce oscure e senza volto. Il corpo di Curtis incamera la follia sapendosi malato e cerca di combattere affrontando le proprie paranoie con sofferta drammatica accettazione. In questo modo l’evidenza della malattia diventa ancora più tangibile impattando con il pubblico in maniera precisa ed angosciante. Notevole la regia di Jeff Nichols che con pochissime cadute di tono, riesce a tenere alta la tensione fino alla fine; e soprattutto eccezionale Micheal Shannon, sofferente faccia giusta che sviscera tutta la psicologia disturbata di un personaggio in guerra con la propria malattia. Perché nulla è più devastante dei fantasmi della mente, capaci di generare conflitti personali insanabili in famiglia e nella attingente comunità.

Giudizio:***



(Venerdì 29 Giugno 2012)


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