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Ultimo atto della trilogia di Christopher Nolan

Il cavaliere oscuro-Il ritorno

Le tribolazioni di un eroe


di Paola Galgani


Accompagnato da una promozione colossale, il film da 250 milioni di dollari, evento dell’estate 2012, ha prevedibilmente sbancato i botteghini USA. Otto anni fa Batman era sparito di scena, sacrificando se stesso in nome del Bene. Ma ora per il fuggitivo è il momento di rientrare, poiché le leggi anti-crimine sulle quali Gotham City si è retta per anni non sono più sufficienti: un’insospettabile ladra si fa avanti, e soprattutto il terribile criminale Bane minaccia la sicurezza della città. Riuscirà il protettore del bene a ritrovare le sue forze per combattere questa battaglia?
La densa trama è relativamente prevedibile, se si esclude il colpo di scena finale; l’ambizioso Nolan si prende molto sul serio e moltiplica i riferimenti ai fan, pur cercando nuove prospettive. Se volessimo attribuire una caratteristica a questo Batman potremmo dire “debolezza”: mai come in questo capitolo, infatti, il protagonista rivela tutta la sua umanità, la sua incertezza, la sua malinconia. E pare che tutti i personaggi si trovino nella stessa situazione esistenziale: ripartire da zero. Il film sembra affermare il diritto universale di cadere, di dubitare, di decidere quando rialzarsi. Bruce Wayne, Selina Kyle, Miranda Tate, vogliono rinnovare la propria identità dimenticando il passato. Banale pensare ad un incoraggiamento agli Americani alla vigilia dell’anniversario dell’11 Settembre.



Il casting è impressionante: Christian Bale è credibile nei suoi tormenti, oltre che nelle scene di vera e propria lotta, Anne Hataway domina la scena, ambigua e sexy in giusta misura; Marion Cotillard riesce ad essere misteriosa fino ad una scena finale francamente ridicola (per la quale la poveretta è spietatamente presa in giro su internet, soprattutto dai francesi). Tom Hardydà i brividi col suo look in stile “Hannibal” ma è meno inquietante di Joker, che giocava con la mente e non col corpo. Joseph Gordon-Levitt contribuisce con eleganza ad ampliare lo spazio del suo personaggio. La mancanza del 3D non si sente affatto grazie agli ottimi effetti speciali, spettacolari ma dosati in maniera intelligente con le riprese tradizionali (complicate dalla difficoltà di girare in elicottero giusto i giorni dopo la morte di Bin Laden…). Le migliori scene sono quelle della distruzione dello stadio, con affascinanti vedute panoramiche di Gotham City, protagonista indiscussa in un crepuscolare stile “Metropolis”.Gli appassionati del kitsch batmaniano non resteranno delusi dal suo nuovo giocattolino, uno strepitoso (quanto informe) aereo-elicottero-automobile.
Nolan ha sapientemente costruito un grande spettacolo: una fine di trilogia coerente, epica ed intimista insieme, con una conclusione che accontenta tutti i fan.

Giudizio: ***





(Lunedì 20 Agosto 2012)


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