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Si è conclusa ieri con grande successo la 13° edizione

Summer Jamboree 2012


di Francesco Marghella


Estate 2012. Edizione n. 13. Altri dieci giorni di musica, spettacoli e balli dall’America degli anni ’40 e ’50, in un’atmosfera irripetibile sulla riva dell’Adriatico. Dal 4 al 12 agosto si è svolto a Senigallia il Summer Jamboree, che, più che un semplice festival di musica e cultura d’oltreoceano, è un luogo dove si ritrovano gli appassionati del genere, per alimentare il mito di un’epoca che, con i suoi ritmi, la moda, lo stile, ha lasciato alla posterità segni indelebili e profondi.
Profondi come le radici nere su cui si poggia la produzione musicale di quegli anni, magnificamente celebrata con una serie di concerti che hanno fatto scatenare il pubblico accorso al Foro Annonario. Non un nome su tutti a caratterizzare la manifestazione, ma quattro protagonisti della vera storia del Rock’n’Roll (e non solo) hanno contribuito a portare sul palco centrale della città marchigiana lo spirito dei “tempi d’oro”, avvicendandosi in quattro diverse giornate, per poi unirsi, nello spettacolo del sabato, assieme ai 22 elementi dell’italiana Abbey Town Jump Orchestra. Le serate, incantevoli per la sintonia creatasi tra i musicisti, l’auditorio e la città tutta nell’abbraccio del Foro, sono state incoronate da un successo di pubblico che continua a stupire, visto che le 300.000 presenze stimate nell’arco dell’intera manifestazione rappresentano un nuovo record. La formula ad ingresso libero per tutti i live è stata una brillante novità, accolta volentieri dai semplici curiosi, ai quali si sono aperte le porte alla grande musica.




Il programma:

I Grandi sul Palco Centrale
SABATO 4 AGOSTO: Narvel Felts
Narvel “The Marvel” Felts, classe 1938, nativo di Keiser, in Arkansas, si trasferì a Bernie, nel Missouri nel 1953. Nel gennaio 1957 ebbe inizio ufficialmente la sua carriera musicale, registrando il singolo “Did You Tell Me (You Don’t Care)”, un brano Rockabilly al quale seguì “Kiss-A-Me”. Nel 1959 entrò nella classifica dei singoli più venduti e più trasmessi dalle radio negli Stati Uniti, la Billboard Hot 100, con “Three Thousand Miles” e l’anno successivo con la cover di “Honey Love”. Il decennio ’60 segnò per lui una battuta di arresto dopo le incoraggianti premesse Rockabilly. L’artista rinacque però nel 1973, con l’album Country “Drift Away”. Il singolo omonimo lo lanciò nella top ten della classifica Hot Country Singles e gli spianò la strada verso una carriera luminosa, diventando una leggenda della musica Country, con pezzi come “Reconsider Me” e "Somebody Hold Me (Until She Passes By)". Chitarrista, cantante e compositore, ha portato il suo famoso “falsetto” a Senigallia dopo una serie di concerti in giro per gli Stati Uniti. Tornerà in Europa il 6 ottobre prossimo per l’Hemsby Rock 'n' Roll Weekender.

MARTEDI’ 7 AGOSTO: Johnny Farina
Il duo italo-americano Santo & Johnny esordì nel 1959, portando al primo posto delle classifiche il loro primo, famosissimo, singolo “Sleep Walk”. Originari di Brooklyn, i fratelli Farina, del 1937 Santo e del 1941 Johnny, furono iniziati alla steel guitar dal padre, rimasto affascinato dal suo suono dello strumento e dai glissati portati sulla East Coast da una manciata di artisti di origine Hawaiana. Una volta avviati al successo, i fratelli non l’hanno più abbandonato. Con Santo alla steel guitar e Johnny alla chitarra elettrica tradizionale, il duo ha suonato una miriade di pezzi originali e di cover rigorosamente strumentali, che ne hanno fatto guadagnare la fama mondiale. Nel 1976, dopo i due Dischi d’Oro ottenuti per “Sleep Walk” e per l’interpretazione della colonna sonora de “Il Padrino” di Nino Rota, il gruppo si scoglie, ma, mentre Santo sceglie il ritiro, Johnny seguita a calcare i palcoscenici e a sfornare musica nel suo originalissimo stile. Il suo nuovo singolo, “The Big”, è stato presentato nel corso del Summer Jamboree 2012 da Radio Arancia Network e Radio Velluto, le due emittenti ufficiali dell’evento.

GIOVEDI’ 9 AGOSTO: Marshall Lytle
Marshall Lytle, classe 1933, da Old Fort, North Carolina, era un chitarrista di 17 anni quando un amico di famiglia, un certo Bill Haley, gli chiese di venire a suonare il contrabbasso nel suo gruppo, i Saddlemen. Solo pochi mesi addietro, incidendo il singolo “Rocket 88”, cover in salsa Country di un pezzo R&B, i Saddlemen stavano semplicemente combinando i due generi che avrebbero di lì a poco originato il Rock’n’Roll. Insistendo nell’uso di alcuni elementi della musica nera, batteria, sax tenore e lo slapping al contrabbasso, all’interno della tradizione del Country e Western Swing, stavano cambiando la storia della musica. Una volta cambiato anche il nome del gruppo in Bill Haley and His Comets, era la fine del 1952, anche per The Father of Rock’n’Roll si aprirono, così, le porte del successo. Da “Crazy Man Crazy” (1953), di cui Marshall Lytle è co-autore, Haley e la sua rock band hanno continuato a sfornare hit memorabili fino a “Skokiaan” (1959). Intanto la collaborazione con il giovane bassista era arrivata al termine. Nel settembre 1955, Lytle, con altre due Comete, si era reso indipendente, fondando i Jodimars. La band non ebbe le fortune dei Comets e si deve considerare sciolta già a partire dal 1958. I tre componenti, tuttavia, possono fregiarsi di essere stati parte della formazione originale che, nell’aprile 1954, incise la canzone più famosa del Rock’n’Roll, nonché uno dei singoli più venduti di tutti i tempi, “Rock Around The Clock”. Brividi al Foro Annonario alle prime note del brano, eseguito assieme alla Official Band del Summer Jamboree, gli italianissimi Good Fellas, che hanno supportato tutti i big saliti sul palco (ad eccezione di Johnny Farina). Non erano, purtroppo, presenti a Senigallia, gli altri componenti dei Comets, così come li conosciamo dal 1987, da quando, cioè, dopo un trentennio di silenzio e sei anni dopo la morte di Haley, decisero di riunirsi e tornare, di tanto in tanto, a calcare le scene.

VENERDI’ 10 AGOSTO: Freddy “Boom Boom” Cannon
Freddy Picariello nacque nel 1939 e crebbe nei dintorni settentrionali di Boston. Iniziò a suonare la chitarra molto presto, sostenuto da una famiglia da sempre molto attenta alla musica. Nel 1955, la prima canzone con gli Spindrifts, “Cha-cha-do”, in cui Freddy canta e suona la chitarra ritmica, ebbe risonanza a livello locale. In seguito decide di fondare la sua propria Rock’n’Roll band, con nuovi elementi, chiamandola Freddy Karmon & The Hurricanes. Il primo successo arriva nel 1959 con “Tallahassee Lassie”, che scala la classifica Billboard fino alla posizione n. 6, seguita nello stesso anno dalla cover “Way Down Yonder In New Orleans”, alla n. 3. Divenuto nel frattempo Freddy “Boom Boom” Cannon, su consiglio di Bernie Binnick, presidente della Swan Records, per via del ritmo scatenato delle sue canzoni e all’enfasi liberatoria concessa alla grancassa, ha portato la sua musica ad una posizione di rilievo nelle classifiche fino alla fine degli anni sessanta, conservando intatti tutta la verve Rock’n’Roll ed i contenuti musicali del decennio precedente, il che fa di Cannon uno dei fedelissimi del genere, come il pubblico del Foro Annonario ha potuto constatare.



(Lunedì 13 Agosto 2012)


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