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Tutta la vita "artistica" di Woody Allen

Woody

Un Doc poco comico e molto lento


di Roberto Leggio


Tutta la vita artistica di Allen Stewart Königsberg, in arte Woody Allen, dalle sue origini di autore di testi comici e gag per giornali umoristici; i primi passi come cabarettista a braccio; il suo debutto come sceneggiatore per il cinema (il sempre ripudiato Ciao, Pussycat); la sua prima regia (Che fai rubi?); il primo successo (Prendi i soldi e scappa); gli Oscar (Io e Annie, Manhattan); i film introspettivi (Interiotrs, Crimini e Misfatti); i flop (La maledizione dello scorpione di Giada, Hollywood Ending, Melinda e Melinda); le trasferte europee (Match Point, Vicky, Cristina Barcelona) ed il ritorno al successo (Midnight in Paris). In mezzo accenni alla sua passionale vita privata con le sue muse (Diane Keaton, Mia Farrow, Scarlett Johansson), lo scandalo ed il matrimonio con Soon-Yi Previn (figlia adottiva di Mia Farrow) e qualche abbozzo sulla sua infanzia. Molto raccontato dallo stesso Allen, dagli attori che hanno lavorato con lui, gli impresari che capirono il suo potenziale comico-dissacratorio, gli amici e parenti.


Un film di montaggio, con molto materiale di repertorio, rimesso assieme dal documentarista Robert B. Weide (più conosciuto in America per i suoi lavori con lo scrittore Kurt Vonnegut) che tenta di spiegare l’artista Allen come uomo di spettacolo, regista senza freni (più di 40 film in quarant’anni), che ha saputo spiegare con la sua ironia tutti i lati nevrotici e psicoanalitici della razza umana. Un artista che scrive ancora a macchina e usa il copia-incolla con forbici e graffette, più amato all’estero (Italia e Francia) che in patria. Se non fosse per le sue confessioni venate di un’irresistibile ironia, il documentario si potrebbe spiegare in una ventina di minuti. Invece Weide, cercando di raccontare il più possibile, si ritrova tra le mani un lavoro al quale manca totalmente un vero ritmo narrativo. Infatti le continue interviste e un excursus totalizzante su tutta la sua produzione cinematografica, appesantiscono non poco la visione di questo documentario realizzato e prodotto dalla rete televisiva PBS, concepito sicuramente per passaggi casalinghi e non per le sale cinematografiche. Un occasione mancata per analizzare più l’uomo che la sua storia artistica. Ma si sa, i suoi film parlano per lui e tanto dovrebbe bastare.

Giudizio: **

Il geniale autore parla del suo ultimo film.
Woody Allen
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A sessantanove anni il grande Woody continua a divertirci con con una commedia tragicomica sul senso della vita.

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Sesso e bugie
Messo in scena al Teatro Vittoria di Roma

Il Woody Allen dei film migliori
Melinda e Melinda
Una nuova commedia tra le coppie di Manhattan
Buon cinema e qualche idea interessante: il cinema che vorremmo di più



(Venerdì 21 Settembre 2012)


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