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"Sono la Reina" di Oliver Stone

Salma Hayek

A Roma per presentare il film "Le belve"


di Oriana Maerini


Roma. Bellissima, fasciata in un abito color acciaio che evidenzia le sue forme sinuose. Così Salma Hayek si è presentata all'incontro con la stampa, insieme Oliver Stone e John Travolta per presentare 'Le belve'. Nel film, tratto dall'omonimo romanzo di Don Winslow, che uscirà in Italia il 25 ottobre in 350 copie, la bella attrice messicana recita il ruolo di Elena, alias "La Reina", una donna spietata che è a capo di uno dei cartelli di trafficanti di Baja.

Perchè ha scelto di interpretare questo ruolo così dark?
Essenzialmente perchè mi eccitava l'idea di poter essere diretta da un maestro come Oliver Stone. Pur di lavorare con lui avrei fatto qualsiasi cosa, anche un albero! (ride) Inoltre mi sono innamorata del personaggio di Elena, La Reina.

Il film è molto violento e tratta il tema della droga. Chi oggi le belve?.

L'umanità sta vivendo oggi un momento particolarmente difficile e difficile, e dovremmo cercare di cambiare rotta. Dovremmo cercare di pensare e vivere tenendo presente lo spirito di gruppo, il bene della collettività. Se continuamo a pensare in senso egoistico, pensando solamente al nostro tornaconto personale, allora diventeremo tutti delle belve e non ci sarà differenza fra noi e i criminali.



Nel film, Elena chiede a O (Ophelia) se i giovani pensino mai al loro futuro...,
Oggi è difficile pensare al futuro perchè siamo immersi in una realtà costellata da guerre e conflitti. Facciamo guerra alla droga, per esempio, ma finiamo spesso col perseguitare solo i consumatori, lasciando da parte gli spacciatori. Secondo me, se continuiamo di questo passo, l'America non avrà un futuro.

Il suo personaggio è molto cattivo, come si è preparata?

Sono messicana, la sua storia fa parte della vita del mio paese. Per prepararmi al ruolo, ho incontrato moltissime persone, tra cui una donna la cui storia è simile a quella di Elena, Lei è molto cattiva ma non solo. Mi sono divertita molto ad incarnare una donna così spietata e complessa perchè amo i ruoli ben scritti. Elena ricopre un ruolo che solitamente ricoprono gli uomini che gli ha avuto in eredità dal marito, boss del narcotraffico, è finito in galera. Quando il marito è uscito di prigione, l'attività è tornata nelle sue mani e, in breve tempo, è stato ucciso. Lei ha preso tutti i soldi ed è scappata per rifarsi una vita. Le donne hanno più fiuto, è raro che una donna boss dia il via ad una guerra: al contrario di quanto fanno gli uomini, solitamente si tengono ben lontane da conflitti che possono nuocere agli affari, la loro priorità assoluta è l'incolumità e il guadagno.

Ma è anche una donna sola..
Si, nel mio personaggio c'è anche tanta solitudine, per questo cerca l'affetto anche dagli scagnozzi di cui si circonda e con O, la ragazza che ha fatto rapire. Elena finge che siano amiche. Perchè si sente sola. Il suo tallone d'achille è la mancanza di un rapporto con la figlia, così quando O entra nella sua vita esplode la sua fragilità emotiva.


Non pensa che il film possa creare un effetto di emulazione sui giovani?
No, al contrario spero chi andrà a vedere il film capisca che assumere droga comporta gravi responsabilita', che quando si comprano stupefacenti si alimenta un mercato di morte e, in qualche modo, si partecipa all'omicidio di qualcuno. C'e' chi si lamenta della violenza del film ma io credo che sia la violenza della realta' a doverci preoccupare, soprattutto quando si vedono persone che agiscono come robot e non pensano".


Salma Hayek nel film "Le Belve"





(Martedì 25 Settembre 2012)


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