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Incontro con il sesto Bond che ora si innamora

Pierce Brosnan

Nel 50.mo anniversario della saga dell'agente segreto


di Oriana Maerini


Capelli scuri leggermente brizzolati, fisico perfetto, sguardo penetrante: Pierce Brosnan mostra un carisma inossidabile nonostante sia alla soglia dei 60 anni. Non ha il fascino del grande Connery né l'ironia di Roger Moore ma è stato un Bond elegante, sobrio che ha vissuto le sue avventure senza darsi troppe arie. Ha detto basta al personaggio di James Bond dopo l’interpretazione in "The world is not enough", la sua quarta pellicola sulle avventure del celebre agente 007 ( Brosnan è il sesto Bond dopo Sean Connery, George Lazenby, Roger Moore,e Timothy Dalton) creato nel 1962 dal produttore Cubby Broccoli ma rimane comunque nell’immaginario collettivo una delle spie più affascinanti del panorama cinematografico. Giunto alla Mostra del cinema di Venezia per presentare “All you need is love” della regista danese Susanne Blier ha stregato tutti sia il pubblico che gli addetti ai lavori ed è stato uno dei vip più fotografati. Abbandonato il suo aplomb irlandese l’ex Bond ha elargito ironia e galanteria a piene mani. L’attore che ha rappresentato una svolta nel ruolo della spia più celebre del cinema lottando al fianco una "spalla femminile" e che ha (addirittura!) sofferto per un amore perduto, recita ora in una commedia romantica ambientata in Italia, a Sorrento, dove si innamora di una donna malata di cancro.


Che ruolo interpreta in questo film?
Sono Philip, un vedovo danese che non è mai riuscito a rifarsi una vita ed è perseguitato dall’orribile sorella della moglie morta che s’innamora della consuocera danese Ida, la madre della ragazza che suo figlio Patrick vuole sposare. La donna è affetta da un cancro al seno ed ha un marito che la tradisce. Lui è un imprenditore dal cuore duro che non ha più tempo per l’amore ma questa donna lo conquista.

Cosa l’ha attratta di questo ruolo?

Le similitudini con la mia vita!! Quando ho letto il copione mi ha toccato il cuore; ci sono molti riferimenti alla mia storia personale: anch’io ho perso Cassandra, la mia prima moglie (Brosnan si è risposato nel 2001 con la giornalista Keely Shaye Smith nel 2001 con la quale ha due figli ndr) proprio per un tumore al seno e conosco la malattia ed il dolore che ne consegue.


In questo film si innamora finalmente, ha messo in soffitta l’abito di adorabile play boy?
In realtà il mio Bond aveva tante donne ma in fondo non ne aveva nessuna. Le sue bond-girl agivano alla pari con lui. E' ormai finita la supremazia del macho.


Il personaggio di Bond le si è cucito addosso come un’etichetta?
Si, 007 mi seguirà felicemente sempre ma non lo rinnego,anzi considero quel ruolo un grande dono che mi ha dato successo e che mi permette ancora oggi di avere una carriera cinematografica.


Questo non la disturba?
No, fortunatamente non ho questo tipo di "ego" malato. Anzi, il confronto con una donna forte mi piace. Credo che questa sia una sfida che arricchisce e stimola un uomo intelligente.

Come quasi tutti gli attori di successo, è diventato anche produttore. Perchè?
Ho fondato la Irish Dream Time per poter scegliere i soggetti da portare sullo schermo. Sono stato io voler rifare il remake de "Il caso Thomas Crown" e a scegliere il regista. Avevo già lavorato con lui nel suo primo film e ho avuto modo di apprezzare il suo stile. Nonostante sia specializzato nei film d'azione, ero sicuro che sarebbe riuscito a dare il meglio di se stesso in una pellicola d'amore in grado di sedurlo. Ecco perché amo produrre: mi piace scegliere le storie e il cast; realizzare la fase creativa che precede la lavorazione di un film.

E’ vero che all’inizio della carriera annaffiava le piante negli studios?

Si, lavoravo come tuttofare, ero molto timido e riservato. Ma sognavo che un giorno avrei fatto qualcosa di più nel cinema, perché mi piaceva molto, anche se non pensavo di fare l’attore. Un giorno un amico mi disse che organizzavano un workshop di recitazione, io non sapevo neanche cosa fosse. In sostanza dovevo chiudere gli occhi e vagare, toccare i visi delle altre persone. Ho pensato che era quello che volevo fare. Ho iniziato in un piccolo teatro, un mix incredibile di piccoli artisti, di poeti, musicisti, attori, era il tempo delle Black Panthers e ho scoperto Sartre, Cechov, è stata la mia scuola, la mia formazione.

Presto la vedremo in un’altra commedia…
Si, reciterò al fianco di Emma Thompson in “Love Punch” una commedia divertente che narra di coppia divorziata che cerca di recuperare il soldi della pensione che gli sono stati rubati.

Nessun’altro ruolo drammatico in programma?
Ho in cantiere due thriller: “the coup” diretto da John Erick Dowdle che parla di una famiglia intrappolata in una casa e “November Man” un noir diretto da Roger Donaldson. Sono progetti ancora in divenire di cui non voglio parlare.


Può parlare del suo impegno nella beneficenza?
Credo che i personaggi pubblici abbiano delle responsabilità. Io mi impegno molto nelle battaglie sociali. Ho scelto di aiutare la ricerca sul cancro al seno perché ho conosciuto questa malattia; ho una figlia e sono molto preoccupato sia come padre, sia come essere umano. Ritengo che si debba fare tutto il possibile per aiutare gli studi finalizzati a sconfiggere questa terribile malattia.

Quali musiche ama sentire Pierce Brosnan?
Non sono appassionato ad un genere in particolare; ascolto diversi tipi di musica: Jim Morrison, Peter Gabriel, i Massive Attack , Vivaldi, i Gipsy King, le colonne sonore dei film.

E' vero che dipinge?
L'arte è la mia grande passione: per Matisse o Chagall dimentico persino il cinema!. Amo tantissimo dipingere. Tanto che più di una volta ho avuto la tentazione di portare questa attività oltre il semplice hobby. Chissà, forse un giorno dedicherò più tempo e più energie a questo piacevole passatempo.

Ha mai pensato di scrivere le sue memorie?
Sì. Ho già cominciato a scrivere qualche pagina. Mi ha contattato una casa editrice. Ho detto di sì, perché vorrei lasciare ai miei figli alcuni ricordi: chi ero e da dove vengo. Ho cominciato a mettere nero su bianco qualche ricordo. Ma non ho assunto un ghostwriter… a parte mia moglie! (ride).



(Mercoledì 3 Ottobre 2012)


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