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"Vedo gente morta e salvo il mondo"

ParaNorman

Esilarante commedia horror a passo uno


di Roberto Leggio


Il cinema horror di serie B diventa cartone animato. A passo uno. Progetto interessante, divertente e davvero esilarante, in quanto mette alla berlina una certa america proletaria, ottusa e burinotta, sempre dedita alla caccia alle streghe. Al centro della storia, un ragazzino con la capacitò di parlare con i morti che abita in una cittadina che sarebbe piaciuta a Stephen King. Perciò i “confini” di un impero, dove grettezza mentale è all’ordine del giorno. Il bimbo, Norman, è amante di tutto quello che a che fare con il paranormale è perciò è anche attirato da un certa leggenda che grava sul suo villaggio: una strega è stata mandata a morte trecento anni prima e da allora ha lanciato una maledizione su tutto e tutti. La cosa farebbe sorridere se ad un tratto degli zombi sorgono dalla terra per pareggiare i conti con “l’errore” giudiziario che condannato la strega suddetta. Toccherà a Norman e alla sua strana compagnia di amici (compreso il teppistello suo più acerrimo nemico), affrontare in una sola notte streghe, fantasmi ed adulti per salvare il mondo.


Nonostante il tema, si ride da morire in questa commedia horror realizzata dagli stessi creatori di Coraline e la porta magica. Citazioni a go-go che diventano invenzioni comiche di grande rilievo, che si concentrano sullo strano gruppo di amici inseguiti dagli zombies in una notte di “tregenda”. Ognuno incarna la “semplicità” dell’americano medio (da non perdere la scena del tizio che prima di scappare dal terrore non si perde la merendina dal distributore automatico), dove il più eroico è proprio il protagonista, l’incompreso freak in quanto “diverso”. Su questo piano ParaNorman, è un satira feroce sulla giustizia tout court, dove anche il più piccolo può essere condannato per il bene della comunità. Strizzando l’occhio al cinema di genere di serie B, il film si regge benissimo nella prima parte, perdendo un po’ di smalto nella seconda, quella quando lo scontro tra il ragazzino e la strega cattiva (?) si fa esplicito. Ma comunque Sam Fell e Chris Butler, sono bravi a reggere le redini di un’opera che si discosta di molto di un film per ragazzini (anche se non per tutti), ma ci viene spontaneo chiederci cosa avrebbe fatto Tim Burton, con un tale materiale tra le mani.

Giudizio: ***





(Venerdì 12 Ottobre 2012)


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