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Sbattete il mostro in prima pagina

Il Sospetto

La spaventosa banalità che "i bambini non mentono mai"


di Roberto Leggio


Lucas è un brav’uomo che, dopo un difficile divorzio, ha ricominciato a vivere lavorando con passione come educatore nell’asilo della piccola comunità danese dove è sempre vissuto. Ha da poco ripreso il rapporto con il figlio adolescente e sta cercando di avviare una storia d’amore con una nuova compagna. Ben voluto da tutti (soprattutto dagli amici di sempre con i quali organizza goliardiche battute di caccia al cervo), per una piccola bugia detta da una bambina che si sente respinta, viene, accusato di pedofilia (“i bambini non mentono mai!”) e da quel momento diventa il mostro da cacciare, mettere alla gogna, far morire civilmente. Combattere l’ostracismo sarà per lui una battaglia difficile per difendere la sua vita e la sua dignità.


La prima cosa che salta agli occhi è come una semplice apparenza può scatenare l’isteria collettiva e mandare all’aria la vita di un uomo semplice, senza dargli la possibilità di difendersi. Lucas fin dall’inizio è innocente e perciò siamo con lui quando le porte dell’inferno gli si aprono sotto i piedi. Con lui soffriamo e cerchiamo di tirarci fuori dalla melma in cui, amici e tutti gli altri, ci hanno gettato, cancellando la sottile linea di demarcazione che ci divide tra menzogna e la realtà. Il nocciolo della questione del bellissimo e disarmante film di Thomas Vinterberg, è proprio questo, cercare di “rattoppare” e tornare alla normalità (quando l’anormalità viene gonfiata a dismisura) in un mondo in cui la ragione è solo da una parte. E anche quando gli “animi” si sono pacificati, il sospetto sarà sempre una spada di Damocle che graverà sulla nostra testa per sempre. Il finale, per niente consolatorio, rende “ingiustizia” al capro espiatorio che porta su di se i mali del mondo e le ombre della comunità precipitata nel panico. Grande interpretazione di Mads Mikkelsen (giustamente premiato come miglior attore all’ultimo festival di Cannes), che riesce con il suo viso provato a trovare il giusto transfer collettivo in un mondo impazzito, irrazionale e crudele.

Giudizio:***1/2



(Giovedì 22 Novembre 2012)


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