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Miti e leggende unitevi!

Le 5 Leggende

il bene ed il male e la capacità immaginifica dei bambini


di Roberto Leggio


Babbo Natale è un omaccione con i tatuaggi sugli avambracci che sa cosa piace ai bambini. Dal suo rifugio di ghiaccio, controlla che la lucetta di ogni bambino sia sempre accesa. Un giorno si accorge che una strana nebbia nera sta offuscando il pianeta e capisce che L’Uomo Nero è tornato con l’idea di diffondere la paura togliendo la speranza e la capacità di sognare ai bambini. Compreso il pericolo incombente, North (vero nome di Babbo Natale) richiama in servizio gli altri tre guardiani (Clamoniglio, il coniglio pasquale, Dentolina, la fatina dei denti e sabbiolino, l’omino sonno) a prepararsi a combattere il vecchio nemico. Nel frattempo l’Uomo nella Luna, colui che vigila sulle vicende terrestri, ha deciso mandare in loro aiuto un quinto guardiano, Jack Frost, scanzonato e dispettoso ragazzino con il piglio del ghiaccio. Peccato però che Jack non si senta all’altezza della situazione, anche perché i ragazzini non lo vedono e credono poco in lui. Mentre la minaccia di Pitch Black (l’uomo nero) si fa sempre più evidente, Jack Frost cerca di capire chi sia e cosa può diventare, risalendo ai suoi ricordi d’infanzia, quando era un ragazzino come tutti gli altri.


Facendo leva sulle credenze popolari dei paesi anglosassoni (ma anche più nordiche), questo film di Peter Ramsey, riesce a cogliere nel segno il senso dell’evoluzione dei bambini, capaci nella loro ingenuità a sapere credere, sognare e meravigliarsi di volta in volta nei confronti dei personaggi che amano di più. Gli stessi, che per missione, vigilano sulle loro esistenze, in quanto l’immaginazione dei loro protetti li rende reali in ogni momento specifico della vita (nascita, infanzia e adolescenza). Così la favola del film diventa fabula della crescita di chiunque abbia creduto in qualcosa prima che l’età adulta cancellasse per sempre quei magici momenti. Tratto dalla serie di libri per l’infanzia scritti da William Joyce e prodotta da Guillermo del Toro, il film riesce con trovate magistrali (il boomerang del calmoniglio, la sabbia d’oro, per esempio), battute e gag esilaranti a trasformare l’eterna lotta tra il bene ed il male, in un’avventura in cui l’opposizione tra luce e buio è una metafora in cui il cattivo è l’età che avanza cancellando per sempre i sogni e l’immaginazione. Non per nulla il grosso messaggio che la storia vuole raccontare è che finché ci sarà qualcuno disposto a credere nella fantasia, nessuna minaccia potrà coprire di nero la realtà.

Giudizio: ***

Il trailer italiano:





(Giovedì 29 Novembre 2012)


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