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Il neo romanticismo targato Wes Anderson

Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore

Cast stellare per un film stilisticamente perfetto


di Oriana Maerini


Wes Anderson torna dietro la macchina da presa e ci regala un gioiello di neo-romanticismo cinematografico girato con un garbo stilistico di alto valore. Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore narra la storia di Sam Shakusky, dodicenne introverso che giunto su un'isola del New England per un campo dei Cachi Scout, incontra Suzy, una ragazza che vive, in una lussiosa villa, una difficile convivenza con due genitori assenti e assillanti. E' colpo di fulmine: i dure ragazzi decidono di unirsi nella ribellione verso la società ed l'universo affettivo che li circonda. Così, dopo un anno di missive ingenue e appassionate fuggono alla riceca di una nuova vita. Qui comincia la caccia degli adulti alla ricerca dei fuggitivi: il Capo scout Ward e i genitori di Suzy, il comandate della polizia Sharp (Bruce Willis) ed un'antipatica assistente sociale interpreta egregiamente da Tilda Swinton.



Dopo film come I Tenenbaum e il treno per il Darjeeling
Wes Anderson racconta, usando un meraviglioso surrealismo visivo, la favola di due bambini alla ricera di un modo diverso, più vero e più sentimentale. Il film è strutturato come una partitura musicale, una sinfonia di personaggi visti in soggettiva dagli occhi dei due ragazzi e non a caso usa molto la tecnica dell'inquadratura fissa . L'incontro magico fra due anime identiche che alenano alla fuga da un universo corrotto ed algido è descritto in modo poetico e con rara sensibilità. Oltre alla confezione il film vanta anche una sceneggiatura di alto contenuto firnata a quattro mani dal regista insieme a Roman Coppola. Non è da meno la direzione degli attori che accosta ad un cast stellare di grandi professionisti fra cui Norton, Murray, Swinton, Willis anche due bravissimi esordienti Jared Gilman e Kara Hayward che ben si contrappongono, con la loro purezza e il loro sentimentalismo all'aridità e alla tristezza di un mondo adulto che rifiutano. Il film è un inno all'amore ed alla gioia di vivere la vita quotidianamente cone se ogni giorno fosse l'ultimo, una commovente storia di bambini che mostrando la loro capaci ancora di credere nella magia dell'esistenza ci fa intravedere la melanconia di un'umanità che ha perduto questo dono. Una pellicola di rara bellezza che è inpreziosita anche dalle musiche composte dal bravissimo Alexandre Desplat.

giudizio: ***



(Venerdì 7 Dicembre 2012)


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