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Torna la saga tratta dal fumetto di René Goscinny e Albert Uderzo

Asterix & Obelix al servizio di sua maestà

Depardie e Baer servono la regina Deneuve


di Oriana Maerini


Torna sul grande schermo un'altra avventura di Asterix e Obelix, la saga cinematografica che nasce dalla penna di Uderzo e Goscinny. Dopo aver incontrato Cleopatra e vinto le olimpiadi ora i nostri eroi si mettono, come l'agente 007, al servizio di sua maestà la regina d'Inghilterra (interpretata da Catherine Deneuve) per cercare di fermare la smania conquistatrice di Cesare che vuole invadere anche la Britannia. Asterix e Obelix, insieme ad un nipote svagato e sognatore che hanno il compito di tramutare in uomo, partono alla volta dell'isola e riescono, grazie al potere della loro pozione magica, a sbaragliare ancora una volta le truppe romane. Alla fine i due conquisteranno la gloria, forse l'amore e scopriranno la bontà del the inglese.



Gérard Depardieu e Edouard Baer diretti questa volta dal regista Laurent Tirard (Il piccolo Nicolas) che firma anche la sceneggiatura insieme a Grégoire Vigneron continuano a dare "peso" ai due personaggi dei fumetti e mettono in questo capitolo una vena intimista. Depardieu è infatti un gigante buono che coccola il suo cagnolino e soffre per la freddezza di Asterix che vorrebbe staccarsi dal rapporto morboso con il compagna d'avventure e il convivente. Ma sarà lui, inaspettatamente, ad avere un incontro sentimentale con un'algida governante inglese.
A parte questo Asterix e Obelix al servizio di sua maestà non porta nulla di straordinariamente originale alla saga e non ne rappresenta uno dei capitoli più riusciti. Forse la reiterazione sul grande scherno di questi due personaggi fumettistici alla lunga stanca un po' e toglie entusiamo allo spettatore. Ma si ride con gusto e sono notevoli, alla fine, le contaminazioni del mondo contemporaneo inserite nel villaggio celtico. (La festa finale si trasforma in un concerto rock improntato dal nipote cantante). Da segnalare i cammei di tre attori nostrani (Filippo Timi, Luca Zingaretti e Neri Marcorè) che sono abbastanza credibili nei panni degli storici nemici romani.

giudizio: **



(Giovedì 10 Gennaio 2013)


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