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Sarà il protagonista de La Foresta di Ghiaccio

Emir Kusturica

Secondo lungometraggio di Claudio Noce


di red.


Roma. Inizieranno lunedì prossimo, 14 gennaio, le riprese di "La Foresta di Ghiaccio", il thriller che vedrà Emir Kusturica per la prima volta protagonista di un film italiano.
Nella pellicola, ambientata sulle montagne del Trentino, saranno al fianco del regista e attore serbo Ksenia Rappoport, Adriano Giannini e il giovane Domenico Diele. Diretto da Claudio Noce e prodotto da Rai Cinema e Ascent Film con la collaborazione del MIBAC e della Trentino Film Commission, "La Foresta di Ghiaccio" racconta un incredibile mistero che si sviluppa dietro l'apparente serenità di un piccolo paese alpino.
Con una tempesta che incombe minacciosa sullo sfondo, un giovane tecnico specializzato arriva nella valle per riparare un guasto alla centrale elettrica in alta quota, e si trova improvvisamente di fronte ad una strana sparizione. Si consuma quindi lo scontro fra il giovane, interpretato da Domenico Diele, uno dei più promettenti volti del cinema italiano, e due fratelli - Kusturica e Giannini - che vivono e lavorano nella zona. Quando il ragazzo comprende l'origine dei segreti nascosti nel cuore della valle, le tensioni esplodono e comincia un gioco di specchi deformanti in cui nessuno è immune dal sospetto, neppure Lana, la zoologa esperta di orsi, interpretata da Ksenia Rappoport.
Girato interamente in esterni, nello scenario della splendida e misteriosa diga di Bissina, "La Foresta di Ghiaccio" è il secondo lungometraggio di Claudio Noce, già autore di "Good Morning, Aman", passato nel 2009 alla Mostra del Cinema di Venezia e
vincitore di numerosi premi a livello nazionale e internazionale.
Il film segna il debutto nella produzione cinematografica della Ascent Film, società attiva dal 2004 nella produzione documentaristica e nella distribuzione televisiva.


Biografia di Emir Kusturica

Nasce a Sarajevo il 24 novembre 1954, da una famiglia del ceppo dei Babic, cristiani convertitesi all'islam all'epoca della dominazione turca. Il padre, funzionario dell'ufficio statale dell'informazione, ha partecipato alla guerra come partigiano di Tito.
Il giovane Emir eredita dal padre il suo convinto ateismo, ma ha una profonda conoscenza dell'islam per l'influenza della nonna praticante.
Passa la sua infanzia a Gorica, un quartiere difficile e con un alto tasso di criminalità giovanile; frequenta il liceo e scopre il cinema alla cineteca di Sarajevo.
Nel 1971 realizza il primo cortometraggio “Dio istine” (Una parte del mondo) seguito nel 1972 da “Jesen” (Autunno). Nel 1973 approfittando dell'ospitalità della sorella, il cui marito lavora in Cecoslovacchia, va a studiare alla F.A.M.U. di Praga, l'Accademia di cinema che ha forgiato i talenti del nuovo cinema cecoslovacco, da Milos Forman a Ivan Passer e dove ha insegnato anche il romanziere Milan Kundera. In cineteca divora i capolavori del realismo poetico francese, del neorealismo italiano e soprattutto Fellini; dalle opere della Nova Vlna (da Forman, in particolare) impara la visione cecoslovacca del mondo, un approccio senza pretese ai drammi umani. Il saggio di diploma alla fine della scuola è il film “Guernica”, che racconta di un ragazzo che, impressionato dalla visione del celebre dipinto di Picasso, si interroga confusamente sulle ragioni della violenza e della discriminazione.

Una scena de "Viaggio segreto"


Tornato in patria, Kusturica ripiega momentaneamente sulla televisione di Sarajevo per la quale nel 1979 realizza il lungometraggio “Nevjesche dolaze” (Le spose verranno) e “Bife Titanic” (Bar Titanic). Inizia a girare per il cinema con “Ti ricordi Dolly Bell?”, grazie anche all'incontro con il narratore poeta Abdulah Sidran. Anche il film “Papà è in viaggio d'affari” (1985) è di stampo neorealistico con leggere intrusioni di comico in un tema altamente drammatico. “Il tempo dei gitani” segna una svolta nell'opera del regista jugoslavo, è l'inizio del sodalizio con il compositore Goran Bregovic che firma la colonna sonora diquesto e dei due film successivi, ed è il primo passo verso un cinema internazionale.
Nel 1991 Kusturica è invitato da Forman a tenere un ciclo di lezioni al dipartimento di cinema della Columbia University di New York. Qui uno dei suoi allievi è il venticinquenne David Atkins e con lui inizia il progetto per “Arizona Dream” che arriverà a temine dopo lunghe traversie: problemi con i produttori, la malattia del regista, la morte del padre nell'assedio di Sarajevo, ecc.
Nel 1995 esce “Underground”, un film immenso, dalla lavorazione travagliata quanto titanica, con un girato incredibile che ha portato a varie versioni del film. Alla sua uscita il film generò asperrime polemiche sull'opera e su parte dei suoi finanziamenti di origine serba, tanto da portare il regista ad affermare, proposito non rispettato, di non girare mai più un film.
In “Gatto nero, gatto bianco”, del 1998, Kusturica ritorna a parlare degli zingari, ma questa volta la sua storia è una metafora della nuova Jugoslavia che esce dalla guerre etniche, un luogo devastato, terreno di avventurieri e piccoli malavitosi.
Dopo questo film il regista torna a suonare il basso, in maniera più assidua, con il suo gruppo, No Smoking Orchestra, fa tournée in giro per l'Europa e nella pausa che si è presa dal mondo del cinema, realizza filmati e videoclip per promuovere il gruppo e il suo ultimo film “Super 8 Stories” (2001), è un documentario-diario intimo dei musicisti della band.
Nel 2005, a sei anni dal suo ultimo film, il regista jugoslavo ha presentato al Festival di Cannes “Life is a miracle”, ritratto di una famiglia jugoslava che si ritrova nel mezzo dello scontro etnico dei Balcani del 1992.
Emir Kusturica è sicuramente tra i più premiati cineasti contemporanei: “Dolly Bell” vinse il Leone d’Oro a Venezia nel 1981, “Papà è in viaggio d’affari” la Palma d’Oro a Cannes nel 1985, “Il tempo dei gitani” il premio per la Miglior Regia a Cannes nel 1989, “Underground” la seconda Palma d’Oro a Cannes nel 1996, mentre “Gatto nero, gatto bianco” si è guadagnato il Leone d’Argento al Festival di Venezia nel 1998. Dal 2000, Emir Kusturica riveste la carica di Presidente Onorario di Solares Fondazione Culturale (allora Cooperativa Edison).


Il nuovo film di Roberto Andò
Viaggio segreto
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(Domenica 13 Gennaio 2013)


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