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Coloratissima mostra di Giampaolo Atzeni che strizza l'occhio alla Pop Art

Fashion & Chips

Al Margutta RistorArte di Roma fino al 17 febbraio


di Oriana Maerini


Roma. Al Margutta RistorArte il locale amato da Federico Fellini nella storica via Margutta non si va solo per mangiare ottimi piatti macrobiotici e vegetariani. Le proprietarie Tina Vannini e Francesca Barbi Marinetti sono due donne affascinanti che danno anche spazio all'arte ospitando eventi culturali di alto livello. Ora, fino al 17 febbraio, si può ammirare l'interessante mostra Fashion & Chips di un artista cagliaritano che risponde al nome di Giampaolo Atzeni.
Entrando nel locale si ha l'impressione di essere invasi da un'ondata di calore-colore. Un insieme di opere Pop fanno bella mostra sulle pareti: poltrone a forma di labbra che accolgono lo strascico di un abito pitonesco poco coprente di una signora dalla testa corona ne Il Bacio. Una delle opere più interessanti è l’architetto: una figura con un grande cappello giallo osserva distaccata una sorta di dea Kalì composta da molte braccia, molte gambe, molte bocche, e dagli arti interscambiabili. Poi borse, compassi, forbici, scarpe, formano nell’insieme una geografia varigata dell’accessorio, oggetto spesso parzialmente antropomorfo.
L'atmosfera che si respira è quella di un coloratissimo pop art metafisico con elementi classici si vestono di esotismo in un elegante surrealismo. Quelli di Atzeni sono quadri-rebus che carichi di significato simbolico che esaltano la femminilità degli elementi di design. Si capisce che il pittore ama le donne tanto da dedicare un ciclo pittorico ad Eva, in mostra vi è Eva mangia la mela. La mente corre a fare paragoni con maestri del calibro di Klee, Kandinski e Matisse, De Chirico. Alla sua bellissima isola l'autore fa omaggio con il Nuraghe che rappresenta con delle gambe femminili che camminano. I cinefini troveranno, poi, in questa mostra anche un tributo al cinema di Marco Ferreri con un'opera dove le cupole che fanno da soprammobili - come ne La grande abbuffata.

Giampaolo Atzeni con "L'architetto"



Biografia di Giampaolo Atzeni.


L’artista cagliaritano Giampaolo Atzeni eredita dalla sua terra e dal padre capitano di lungo corso un occhio sensibile agli aperti paesaggi marini e una naturale predisposizione alla suggestione del viaggio. Inizia a dipingere da giovanissimo e a poco più di venta’anni lascia la sua isola per Firenze dove si iscrive alla facoltà di architettura. Per un anno è a Londra dove alimenta un vivo interesse per la grafica e la fotografia. Tornato a Firenze entra a far parte fino al 1978 come attore del Terzo Teatro e del teatro laboratorio “Domus de Janas”. Una tappa formativa per lui importante che, tra l’altro, gli permette di girare ulteriormente in Europa. Lasciato il teatro nel 1978 si dedica più intensamente alla fotografia realizzando reportages in Africa, Asia, India e Medio Oriente. La sua attenzione si volge poi sempre più allo spettacolo, alla comunicazione pubblicitaria e alla moda. Per qualche anno collabora con studi di architettura e design fino a che nel 1987 l’incontro con l’artista ligure Ernestino Mezzani lo convince a sperimentarsi con convinzione nella pittura.

Tina Vannini e Francesca Barbi Marinetti con l'attore Michele Morrone



(Lunedì 28 Gennaio 2013)


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