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Romeo e Giulietta a testa in giù

Upside Down

Due mondi agli antipodi, un amore impossibile


di Roberto Leggio


Doppia gravità per un amore “quasi impossibile”. In un sistema solare simile al nostro, due pianeti sovrapposti girano all’unisono, riempiendo la volta stellata con la propria identica e diversa morfologia. Ognuno è dotato di una propria forza di gravità che non permette a nessuno di potersi incontrare direttamente e ogni oggetto che proviene da uno dei due mondi dopo una brevissima permanenza nell’altro (circa un’ora) è soggetto ad autocombustione. Unico punto di contatto tra i due pianeti è un’immensa colonna creata dalla Transworld, multinazionale del pianeta di sopra più evoluto e che sfrutta le risorse del pianeta di sotto, più povero e probabilmente perennemente devastato dalla guerra. Rimasto orfano dopo un incidente alla Transworld, il giovane Adam vive con la zia Becky, che lo nutre con ciambelle al miele di api rosa, uniche capaci di volare da un pianeta all’altro senza nessun problema. Una mattina di tanti anni prima Adam, durante una passeggiata sui picchi delle Montagne Sagge incontra sul picco opposto Eden, una ragazzina come lui. L’amicizia presto diventa amore “proibito” che dura finché i due non vengono scoperti e nella concitazione della fuga Eden cade malamente sbattendo la testa. Dieci anni dopo, Adam sta elaborando un composto con la polvere delle api rosa e nello stesso tempo scopre che Eden è ancora viva e lavora come consulente alla Transworld. A quel punto il ragazzo farà di tutto pur di rincontrare il proprio amore, senza sapere che quello che ne seguirà incrinerà per sempre le leggi dell’universo.


Fiaba e fantascienza si fondono benissimo in questo particolare film di Juan Solanas, figlio d’arte approdato dopo solo un cortometraggio al grande pubblico grazie ad una coproduzione franco-canadese. Scritto dallo stesso regista, che dice di aver sognato l’incipit con due ragazzi che si incontrano su due montagne invertire, è un’opera che sfrutta il plot sentimentale per raccontare molto altro. Il simbolismo dei due pianeti, ognuno rovesciato all’altro, è chiaro: il benessere e la povertà, il male ed il bene, luce e buio, sono fattori speculari di una società che cerca un contatto. Gli antipodi si respingono e si attraggono e quindi, l’amore tra Adam (il primo uomo) ed Eden (il paradiso) viene rincorso sulla spirale di un enorme Tao, dove alla fine lo Ying e lo Yang, finalmente si incontrano. Nel mezzo c’è un’accusa alla globalizzazione sfrenata, dove il “sistema pulito” delle multinazionali non si fa problemi a sfruttare i reietti di sotto, che difficilmente potranno elevarsi allo stesso modello. Così la crema “modellante e ringiovanente” diventa volano di una rivoluzione che alla fine cambierà le carte in tavola e ridarà dignità a tutti. Le regole si sa sono fatte per essere infrante e l’amore tra due sognatori sono li a ricordarcelo.

Giudizio: **1/2



(Giovedì 28 Febbraio 2013)


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