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Una mostra a Roma per ammirare la sua produzione

Marco Ieie: il pittore che dipinge su pellicola

Fino al 29 marzo 2013 all’ ATELIER Am Studio Roma


di Oriana Maerini


La contanimazioni fra le arti è un must per questo artista. Marco Ieie spazia, infatti, dalla pittura alle sperimentazioni cinematografiche, passando per l’animazione e gli oggetti d’arredo. Il suo è un mondo favolistico dove una zucca è capace di trasformarsi in una lampada d’arredamento e l’immaginazione da vita ad universi fantasiosi. Quello che incuriosisce e colpisce l'attenzione di una rivista on line dedicata alla settima arte come Cinebazar è il fatto che questo poliedrico artista abbia realizzato diversi film sperimentali direttamente dipinti e incisi su pellicole di vario formato (super 8, 16 mm, 35 mm) ispirandosi al lavoro di Robert Breer, Norman Mclaren di Stan Brakhage, Len Lye, Oskar Fishinger, ed Harry Smith.
Non è casuale, quindi, che l'artista abbia partecipato con le sue opere, i suoi "quadri filmici" in vari festival di cinema sperimentale e di animazione tra cui il Festival Cinematografico "Ai confini dell'occidente" al cinema Pasquino nel 2003; il Festival del cinema Sperimentale "Indipendent film show" organizzato a Napoli dalla Fondazione Morra all'interno del museo Pan nel 2005, il Festival del cinema di Seoul (Corea) "Exis" nel 2006; Festival "Ertz" di Bera (Euskadi,Paesi Baschi) nel 2006 e il Festival del cinema di Roma nel 2008.



Ora abbiamo l'occasione di ammirare la produzione di Ieie (ma solo le opere pittoriche) in una bella mostra curata da Stefano Abbadessa Mercanti presso all’Atelier Am Studio Roma all’interno di Palazzo Odescalchi in Piazza SS. Apostoli 81 e capire che la sua opera è frutto principalmente dell’istinto e delle emozioni e non di un processo razionale. Il risultato, nella sua complessità, spesso, sfugge ad una analisi introspettiva.
Chi si imbatte in un suo quadro, in una sua scultura o, anche, in altre forme espressive, si incontra con l’essenza di un’anima. E’ come se l'artista si arrampicasse su un percorso di astrazione che lo invade totalmente. Possiamo condividerla, comprenderla ma anche rifiutarla perchè non è vicina alla nostra maniera di vedere o vivere le cose.
Quello che colpisce è il motivo ricorrente nelle sue opere: le scale che lo portano sempre verso un cielo pieno di nuvole.
Solo in alcuni casi queste, cadute, si infrangono sul terreno e non lasciano più la possibilità di risalirle.
Il suo mondo è a colori densi e intensi, fatto di città immaginarie, ascese surreali e soli infuocati. La composizione multicromatica lascia improvvisamente spazio a silenzi monocromatici che non sono altro che pause, momenti diversi dell’artista.
Il suo spazio pittorico non è altro che una tavola dove vengono rappresentate le oscillazioni delle emozioni e dei desideri: oggetto materiale che rappresenta la vita nella sua evoluzione e, anche, nei suoi momenti di involuzione del pensiero.


Marco Ieie
dal 7 al 29 marzo 2013 all’ ATELIER Am Studio Roma
Piazza SS. Apostoli, 81 Roma
orari apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 19
curatore: Stefano Abbadessa Mercanti



(Sabato 9 Marzo 2013)


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