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Debutto americano per Niels Arden Oplev

Dead Man Down

Storia di vendetta e redenzione


di Oriana Maerini


Niels Arden Oplev, regista danese del primo capitolo della saga Uomini che odiano le donne sbarca a Hollywood e realizza un action movie con sottotrama sentimentale che non Ŕ all'altezza delle aspettative. Dead man down narra la storia Victor (Colin Farrell) un ingegnere a cui una banda di criminali ha stermiato la famiglia che si infiltra nella gang di Alphonse (Terrence Howard), un gangster che gestisce il traffico di droga in una zona di New York per uccidere tutti i suoi uomini e farsi giustizia. L'intento vendicato di Victor si intreccia con quello di Beatrice (Noomi Rapace), una sua vicina di casa di origine francese che conta su di lui per uccidere il pirata della strada che Ŕ responsabile dell'incidente dal quale Ŕ uscita con il volto deturpato.



Il salto oltre oceano del regista danese dopo il grande successo internazionale ha il pregio di aver cercato di mixare lo stile autoriale europeo con un film action di grande intrattenimento tipico della cinematografia americana. Niels Arden Oplev riesce a mantenere la sua cifra stilistica e continua a mantenere i temi che gli sono cari come lo spirito di vendetta ed il riscatto finale ma non riesce ad eguagliare i prodotti americani di genere. Infatti nonostante un trama intrigante che unisce mistero, azione e vendetta lo script non decolla ed il ritmo narrativo perde colpi (poco credibile Ŕ la trasformazione di un uomo comune in uno spietato killer) . L'atmosfera di una New York cupa degli ambienti malavitosi e ben realizzata attraverso la splendida fotografia di Paul Cameron (Collateral) ma la cosa che funziona meglio nel film Ŕ la coppia Noomi Rapace- Colin Farrell. Affascina la loro strana storia d'amore sbocciata fra due anime inaridite dal dolore che tornano a credere nei sentimenti. Ottima la performance attoriale non solo dei protagonisti ma anche degli attori impegnati in ruoli minori come Terrence Howard, Armand Assante e F. Murray Abraham.. Da segnalare un bel cammeo di Isabelle Huppert nel ruolo di Valentine , la madre di Beatrice, donna fragile e gentile che cerca di spingere la figlia verso superamento del suo dolore.

giudizio: **



(Giovedý 14 Marzo 2013)


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