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Federico Zampaglione conferma il suo talento cinematografico

Tulpa-Perdizione mortale

Ottimo horror che guarda al thrilling anni ’70


di Mirko Lomuscio


Dopo aver convinto con Shadow-L’ombra, un ottimo horror, il regista/cantante Federico Zampaglione torna dietro la macchina da presa con un nuovo prodotto di tensione, che stavolta guarda al thrilling anni ’70 che tanto da riscosso molto successo in Italia. Infatti Tulpa-Perdizione mortale è tratto da un soggetto di Dardano Sacchetti, nome di punta che ha militato non poco nel cinema di genere italiano (sua è la creatura de il Monnezza ed anche script di opere come Reazione a catena, Il gatto a nove code e il dittico Demoni). Il film narra la storia di Lisa (Claudia Gerini), una donna in carriera che svolge la sua vita ambigua tra riunioni di lavoro ed occasionali incontri notturni. E' cliente esclusiva di un club privé molto particolare, un luogo dove per andare alla ricerca dei propri sensi si va alla rincorsa del proprio Tulpa. La cosa prenderà una piega ancor più macabra quando cominciano a morire gli amanti notturni di Lisa. A questo punto qualcuno comincia ad ossessionarla e vuole ben più di qualcosa di passionale da lei.



Zampaglione è un vero amante del cinema di genere italiano. Lo si capisce dall’attenzione e l’amore che mette nel realizzare le scene cardine di del suo secondo lungometraggio, ovvero gli efferati omicidi. In questo film si respira aria ‘70/’80 grazie ad un gioco degli spazi e delle location che rendono Roma una città più internazionale del cinema medio nostrano; un gioco di immagini che riporta alla memoria il lavoro di Dario Argento con un capolavoro come Tenebre.
Inoltre la morbosità della storia portano più verso la strada dei vari gialli firmati Sergio Martino e Giuliano Carnimeo, completando per Tulpa-Perdizione mortale questa operazione di rimandi e citazioni cari al nostro thrilling di una volta.
Purtroppo verso la fine c’è una certa caduta di stile, con un epilogo che ne esalta troppo i difetti recitativi e che arriva molto frettolosamente, come a voler chiudere immediatamente. Ciò non toglie che l’opera in questione è un perfetto esercizio di stile riuscito in tutto e per tutto.
In questo lungometraggio Zampaglione ha potuto contare anche sulla presenza di attori forti del nostro paese, come la sua compagna Gerini, la vincitrice del David di Donatello (per Romanzo di una strage) Michela Cescon e l’onnipresente Michele Placido, che hanno creduto nel progetto ed hanno partecipato con le migliori intenzioni. Ruolo di contorno anche per il rodato, in genere horror, Nuot Arquint, già col regista di Tulpa-Perdizione mortale in Shadow-L’ombra.
Una cosa è certa: Zampaglione sa girare e questo lungometraggio è l’ennesima conferma del suo talento cinematografico.

giudizio: **


Inizieranno il 5 marzo le riprese del nuovo film di Zampaglione
Tulpa
Protagonista Claudia Gerini

Con un nuovo look..
Claudia Gerini
Nel film di Federico Zampaglione "Nero Bifamiliare"



(Mercoledì 19 Giugno 2013)


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