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Un FDZA, classico blockbuster estivo.

World War Z

Foster cambia il modo di vedere gli zombie,


di Massimiliano Brenna


Chiedete pure a chiunque si intenda di cucina, vi dirà che al mondo esistono due tipi di cuochi: quelli che seguono la ricetta e quelli che, spinti da un personale impulso, creano qualche cosa di nuovo, cambiando la ricetta, osando fare ciò che altri non pensano.
Per fare un buono sformato di zombie, pertanto, la ricetta classica prevede: un budget limitato, personaggi rinchiusi in un ambiente claustrofobico che cercano di salvare le penne, o al massimo che fuggono dalla zona contagiata in cerca di un isola felice, molto gore, impastare il tutto con zombie di modello Walker oppure runner a secondo i gusti.



L'opera di Foster, come anticipato, vuole cambiare il modo di vedere gli zombie, risulta carente in tutte quelle caratteristiche che hanno reso i non morti argomento di leggenda, premendo l'acceleratore su tutti quegli aspetti sino ad ora mai esplorati, o almeno non molto, dai suoi predecessori: il risultato? Un FDZA (Film Di Zombie Atipico), classico blockbuster estivo il film e ricco. di scene la cui spettacolarità non ha nulla da invidiare a prodotti come La Guerra dei Mondi o Indipendence Day, il protagonista, Gary (Brad Pitt) Lane, non fugge dal pericolo, anzi, lo cerca. Sfortunatamente il Gore, lo splatter, risultano del tutto inesistenti ed anche quando la scena lo richiederebbe si esita a mostrare, preferendo un triste fuori campo, ma le ragioni di cassa fanno legge, ed anche WWZ paga il suo tributo.
Valutare se ci troviamo difronte ad un film che spaccherà il genere nel futuro, portando i non morti alla corte delle grandi major americani, o se siamo difronte ad un tentativo unico, sarà il tempo a dirlo, per ora, ciò che possiamo fare e gustarci un prodotto onesto, divertente, ansiolitico e certamente... diverso.



Gli zombies come metafora socio-politica di un mondo a rotoli
World War Z
Brad Pitt protagonista assoluto in un disaster movie macchiato di horror



(Mercoledì 3 Luglio 2013)


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