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Secondo capito della saga firmato da Jeff Wadlow

Kick-Ass 2

Buon prodotto di genere che non deluderà i fans del capostipide


di Mirko Lomuscio


Tornano le avventure degli eroi improvvisati di Kick-Ass: tornano l’imbranato Dave Lizewski (Aaron Taylor-Johnson) e la temeraria Mindy Macready (Chloe Grace Moretz), quest’ultima in arte Hit Girl. Non torna, però, dietro la macchina da presa Matthew Vaughn, stavolta relegato come produttore e basta (tra gli altri finanziatori c’è di nuovo la star Brad Pitt), sostituito dal Jeff Wadlow di Never back down-Mai arrendersi e del thriller Nickname:enigmista, quindi una scelta che su due piedi avrebbe potuto far storcere non poco il naso a chi ha apprezzato il bel primo capitolo di Kick-Ass.
Tutto comincia dove eravamo rimasti, con i nostri due beniamini alle prese col liceo e con la loro doppia vita di supereroi ormai lasciata alle spalle. Ma mentre Mindy, complice una promessa, è decisa a volerla smettere, Dave invece ha ancora intenzione di portare giustizia tra le strade e lo fa conoscendo un gruppo di altri eroi improvvisati, guidati dal prode Colonnello Stars and Stripes (Jim Carrey).
Grazie a loro la giustizia trionfa degnamente, questo fino a quando una vecchia conoscenza di Kick-Ass, il miliardario Chris D’Amico (Christopher Mintz-Plasse) in arte Red Mist, non decide di creare un gruppo di super criminali, intenti a terrorizzare la città. Quindi sotto il nome di Mothefucker, D’Amico darà la caccia ai paladini della giustizia, affinché l’intera città non sappia chi comanda veramente.
Ma non ha fatto i conti con l’audacia di Kick-Ass e della sua prode amica Hit Girl.



A tratti più folle e bizzarro del già assurdo primo capitolo, Kick-Ass 2 per chi ha amato le avventure di questi eroi improvvisati rimane un bel vedere che soddisfa le attese dei fans.
Wadlow non si distacca molto dal lavoro di Vaughn (ma non per nulla quest’ultimo è anche nella produzione) e spinge il pedale su momenti da film trash (la macchina per vomito e diarrea, l’attacco della criminale Madre Russia alla polizia, il tentato stupro di Mutherfucker) , proprio come la buona vecchia Troma ci ha ricordato più di una volta.
Kick-Ass 2 ha un animo anni ’80 nel suo svolgimento, ricco di momenti esaltanti giustizialismo, che in questo tipo di prodotti fanno sempre bene per la visione.
Per non parlare della vena ironica presente nell’ovattato mondo adolescenziale che Mindy è costretta a frequentare, un’ esilarante parentesi che in questo tipo film cozzano alla perfezione.
La partecipazione di Carrey è meno sfruttata di quanto si deve, ma alla fine è abbastanza per ciò che la trama deve farci vedere, e i due giovani Taylor-Jonson e Moretz credono nei propri ruoli meglio che nel primo capitolo, che comunque rimane inarrivabile ma ben affiancato da questo riuscito sequel firmato Wadlow.

giudizio: ***




(Sabato 17 Agosto 2013)


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