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Amici-nemici nel prequel di Monsters and Co.

Monsters University

Mike e Sully prima delle porte dello "spavento"


di Roberto Leggio


Nati per essere “mostri”. Dodici anni dopo il capovoloro Monsters and Co., la Pixar ha pensato di riscrivere la storia Mike Wazowsky e James P. Sullivan, prima che diventassero un team indissolubile nella fabbrica degli spaventi. Va da se che andando indietro nel tempo, veniamo a sapere che Mike, il mostro che non fa paura, vive la sua infanzia con il sogno di diventare spaventatore, desiderio che diventa ossessione quando, durante una gita scolastica un “operaio” gli regala il berettino della Monstes and Co. Diventato adolescente Mike si iscrive alla prestigiosa Monster University, per laurearsi in “spaventologia” ed entrare dalla porta principale della fabbrica dell'urlo. Peccato per lui che le sue intenzioni, e le sue aspettative, si schiantino quando incontra James P. Sullivan, studente spocchioso e indolente, ma “spaventatore” dal talento naturale. Sospesi entrambi per indisciplina, si ritrovano a fare squadra per partecipare alle “spaventiadi”, sorta di esame-gara per poter essere riammessi al corso di spevnto. Con una l'aiuto di cinque veri neard (per nulla spaventosi) e facendo appello a tutte le loro capacità, cercheranno di guadagnarsi il successo sul campo, tendano perfino di far ricredere l'ostico rettore Tritamarmo, che non prova nei loro confronti alcuna simpatia.


Rifacendosi a un certo cinema di genere dell'orgoglio nerd, il nuovo film Pixar rilancia il mondo colorato dei mostri inventandosi un prequel che riscrive di fatto tutta la storia. Ma lo fa come il solito con molta intelligenza, giocando su vecchi e nuovi personaggi, allargando le prospettive per magari una terza puntata. Forse non c'era bisogno di approfondire le vite di Mike e Sully, però resta il piacere di divertirsi con le gag che davvero fanno la storia. Certo Monsters University non tocca gli apici dell'originale (lo spirito resta lo stesso), però fa riflettere sul desiderio di raggiungere i propri scopi, sia per un futuro migliore ma anche per essere “qualcuno nella vita”. Difatti il vero protagonista questa volta è proprio Mike, l'Occhio, mostro che non spaventa nessuno, partiicolare che capovolge di fatto le vicende di questa “strana coppia. Partendo da questa prospettiva il film, tocca nuove corde (non più l'incontro scontro con il mondo dei “bambini”), mostrando in maniera anche un po' filosofica la sodale amicizia di due nessuno pronti a diventare quello che si sentono di essere. Morale a parte, la squadra di John Lasseter è riuscita ancora una volta a meravigliarci e speriamo la facciano per altri molti anni a venire.

Giudizio: **1/2



(Mercoledì 21 Agosto 2013)


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