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Marionette, Burattini, attori e 350 bolle di sapone

HEI!

Onirico fantaspettacolo per tutti


di Roberto Leggio


Roma – Marionette, burattini, attori e bolle di sapone. Si tratta di Ehi!, spettacolo di teatro di figura, che l'attore cecoslovacco Ivan Franek ha messo in scena traendolo da genio di Jean-Pierre Lescot. Si tratta di un viaggio ai confini dello spazio e del tempo dove le marionette, i burattini e gli attori, ricostruiscono il senso della nostra “insolita” vita. Sguardo poetico, lirico e fantastico sul mondo attuale, Ehi! mette in luce la bellezza delle cose che ci circondano e a cui (purtroppo) non diamo peso in quanto viviamo in maniera frenetica la quotidianità di tutti i giorni. Grazie alle sue immagini suggestive e surreali, lo spettacolo usa una lingua universale che parla ad un pubblico multigenerazionale (si potrebbe dire dai 0 ai 300 anni) che sviscera emozioni, riuscendo a dare materia ai respiri e restando impresso negli sguardi raccontando situazioni che non sono mai cambiate nella lunga strada dell'umanità. La forza dello spettacolo è risposto nell'artificio delle marionette e burattini, “personaggi” che si muovono usando i sistemi tradizionali, anche tecniche multiple per rendere la loro mobilità più realistica. Ma essendo costruiti con materiali deteriorabili (carta, legno, cuoio e tessuto) mettono in evidenza alla stesso tempo la loro forza e la loro fragilità. E un po' come accade con gli attori su un grande schermo, le marionette e i burattini, cambiano in grandezza a seconda delle scene per permettere l'effetto ottico cinematografico di piani diversi (primi piani e piani larghi di paesaggi). In una scena, ad esempio, un burattino può essere moltiplicato per trasmettere prima l'emozione di un grande primo piano, poi un piano largo con il protagonista sperduto in un paesaggio.


Ehi!, quindi, è una performance che non mancherà di appassionare ed emozionare, come in qualche modo ha rapito il suo regista, Ivan Franek, che prima di cimentarsi nel cinema si è fatto le ossa sui palcoscenici d'Europa, apprendendo (grazie agli insegnamenti del suo maestro Jean-Pierre Lescot) la manipolazione di marionette e di burattini di tutti i tipi e forme, cercando di innovare il linguaggio del teatro di figura. In questa maniera, Ehi! è diventato (ed è) un racconto onirico e favolistico che vale la pena di non perdere. Lo spettacolo è in scena da sabato 5 Ottobre a domenica 13 al Teatro Due di Roma in Via Due Macelli, a pochi passi da Piazza di Spagna.



(Sabato 5 Ottobre 2013)


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