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Seconda prova di Rocco Papaleo dietro la macchina da presa

Una piccola impresa meridionale

Cartolina di un Sud che si rimbocca le maniche e rompe gli schemi


di Mirko Lomuscio


Alla seconda volta dietro al macchina da presa, il noto attore comico Rocco Papaleo, dopo averci parlato del folklore lucano nell’opera d’esordio Basilicata coast to coast, sposta il suo sguardo ancora più a Sud ed ambienta questa nuova regia in Puglia (ma girata in Sardegna), usando come sfondo le onde del mare azzurro e parlando di un nuovo nucleo di personaggi singolari, protagonisti di un vorticoso cambiamento che li coinvolgerà.
La vicenda parte dai tormenti del prete Costantino (Rocco Papaleo) che ha da poco perso la fede per essersi innamorato di una donna.
Tornato nella sua casa di famiglia, l’uomo scopre cose alquanto sconvolgenti: sua sorella Rosa Maria (Claudia Potenza) lascia il marito Arturo (Riccardo Scamarcio) per un altro, portando enorme tristezza nel cuore della madre Stella (Giuliana Lojodice).
Ritiratosi nell’isolato faro di famiglia, Costantino si chiude assieme ad un nucleo di conoscenti che vanno dal povero cognato alla badante straniera Valbona (Sarah Felberbaum), la quale ospita anche la sorella Magnolia (Barbora Bobulova), un’ avvenente quarantenne che ha fatto la sua fortuna prostituendosi. Insieme intraprenderanno l'avventura di ristrutturare il faro e scopriranno fra loro un'armonia insperata.





Mentre Basilicata coast to coast era un mero pretesto, ben orchestrato sia chiaro, per mostrare le bellezze della terra lucana tramite la storia di un gruppo di viaggiatori, Una piccola impresa meridionale è l’affermazione registica di Papaleo come si scopre narratore di personaggi, ed incentra il suo sguardo sui rapporti e le situazioni, sfruttando appieno un ambiente limitato (il faro, qualche escursione nel paese natale del protagonista).
La pellicola ha momenti stanchezza, lungaggini gratuite e manierismi di sorta per qualche argomento fin troppo analizzato (l’omosessualità, la religione), ma è, comunque, una commedia godibile accompagnata dalle note di un' ottima colonna sonora jazz firmata da Rita Marcotulli (già ultrapremiata per Basilicata coast to coast).
Papaleo ha inoltre il merito di sdoganare in questo film Riccardo Scamarcio dal solito ruolo di seduttore bello e tenebroso. Qui l'attore appare più ironico del solito e riesce anche a cantare una celebre canzone composta dal regista.

giudizio: **



(Giovedì 17 Ottobre 2013)


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