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Prodotto d'animazione "sponsorizzato" da Antonio Banderas

Justin e i Cavalieri Valorosi

Quando i sogni son desideri....


di Roberto Leggio


In un paese lontano lontano un ragazzo sogna di diventare cavaliere... Siamo in un Regno di favola, dove i cavalieri sono stati sostituiti dalla carta bollata. Cancellati dal potere e dai privilegi di un mondo governato dai burocrati, il giovane Justin sogna di diventare un Cavaliere Valoroso come lo fu suo nonno, uomo d'arme e d'azione che difese per anni la Regina ormai e sempre più male consigliata da neri cortigiani. Ribellandosi al padre, che lo vorrebbe avvocato, il ragazzo fugge (su suggerimento della nonna) con i suoi desideri verso un “monastero” in decadenza dove potrebbe apprendere le arti della spada e della giustizia. Durante il suo viaggio incontra dei personaggi eccentrici come il mago schizofrenico, la bella esuberante (e veloce di spada), ma soprattutto l'ex cavaliere che uccise suo nonno, che con il suo esercito personale è pronto a conquistare il Regno.


Senza alcuna magia e con una trama fin troppo banale, questo cartone animato spagnolo (patrocinato da Antonio Banderas) pensato però per il grande pubblico internazionale, ibrida molto della sapienza europea con i topos americani, così da creare una sorta di medioevo contemporaneo pieno di ovvietà. Tutto è a livello caricaturale (tranne per un personaggio monastico che poi è il fulcro comico del film) e anche la resa tecnica (soprattutto quando i personaggi camminano nei campi lunghi) è un po' zoppicante. A veder bene lo sforzo produttivo di Manuel Sicilia e della sua Kandor Graphic è abbastanza evidente e gli si può perdonare di aver realizzato un opera bifronte che con certe migliorie potrebbe diventare il vero apri pista alle produzioni animate europee. Con qualche invenzione e qualche cattiveria in più (che fa sempre bene in un romanzo che espleta il viaggio dell'eroe), il film sarebbe potuto essere appetibile ad un pubblico più vasto ed invece finisce per essere divertente per i bambini e tediosissimo per i grandi.

Giudizio: **



(Giovedì 24 Ottobre 2013)


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