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Giochi (militari) di guerra preventiva

Ender's Game

Disumanizzazione per essere condottieri


di Roberto Leggio


Giochi di guerra e addestramento militare nella riduzione di Ender's Game, film che Gavin Hood ha tratto dal romanzo cult di Orson Scott Card. In un prossimo futuro la Terra è stata attaccata da una sorta di Cavallette senzienti chiamate Formic. Nella battaglia per la Terra miliardi di persone sono morte e la sorte del pianeta è andata a favore degli umani grazie al sacrificio del “leggendario” Mazen Rackam. Adesso vent’anni più tardi, nell'attesa di un nuovo e distruttivo attacco, i bambini più talentuosi vengono prelevati dalle loro famiglie e inviati nello spazio alla Battle School; per essere allenati a diventare leader militari per la guerra imminente usando giochi di guerra a gravità zero e simulazioni digitali. Uno di questi è Ender Wiggins, dodicenne dotatissimo che verrà addestrato dal colonnello Graff, convinto che sia il nuovo stratega capace di annientare definitivamente i Formic.


Facendo leva sull'interattivo che ci circonda, il film, nonostante l'approccio sociologico, è un immenso videogame con tanto di formazione militare, tanto disumanizzante quanto formativa (un po' alla Full Metal Jacket tra l'altro omaggiato nella marcetta) che gioca molto sugli estremi per raggiungere un giusto equilibrio tra mente e pancia. Ender, ragazzo cupo, ma prodigio, incarna l'innocenza traviata per scopi militari, ma anche il predestinato che si deve fare carico tra le proprie decisioni e quelle nelle quali è costretto a interagire con gli altri. Sotto la scorza di un sempliciotto film di fantascienza (fantacoscienza?) si agita un romanzo di formazione più spirituale che materiale, teso però più alla spettacolarizzazione (gli effetti speciali sono ottimi) che all'introspezione. Così, merito anche di una sceneggiatura forse troppo asciugata dal romanzo originale, ci si trova a non comprendere quelle dinamiche drammaturgiche e morali che stavano alla base della presa di coscienza del protagonista. Inoltre l'estrema condensazione della trama, fa perdere quasi del tutto il rapporto telepatico tra Ender e i Formic, appiattendo il finale “salvifico” per i futuri alieni e la grande metafora distruttiva e cieca delle guerre preventive degli esseri umani.

Giudizio: **



(Mercoledì 30 Ottobre 2013)


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