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"Voglio dare spazio ai giovani nella commedia corale"

Carlo Verdone

Incontro in occasione dell'anteprima di "Sotto una buona stella"


di Oriana Maerini


Roma. "Ho voluto dare spazio ai giovani con una commedia corale, credo sia passato il tempo dei film dove ero assoluto protagonista con la mia maschera comica." Così Carlo Verdone stigmatizza, durante la conferenza stampa di presentazione di Sotto una buona stella il suo nuovo film uscito ieri nelle sale in 730 copie distribuito dalla Filmauro, il cambiamento di rotta rispetto alle sue prime commedie. I giovani in questione sono: Paola Cortellesi, Tea Falco, Lorenzo Richelmy che gli fanno da spalla in una pellicola dolce amara che narra delle peripezie di un uomo maturo rimasto improvvisamente vedovo e disoccupato. Il suo personaggio si ritrova con una famiglia a carico (i figli grandi ma disoccupati) e tanti problemi da risolvere quando una simpatica e bella vicina di casa (Paola Cortellesi) arriva miracolosamente in suo aiuto. Sotto una buona stella è un'ottima commedia con un giusto ritmo narrativo dove si ride grazie alla classica comicità verdoniana ma si riflette anche su un'Italia che non riesce più ad offrire un futuro ai giovani.

Com'è nata l'idea di questa storia?

E' stato un parto molto lungo, non riuscivo a trovare un soggetto che piacesse anche al produttore. Alla fine il mio co-sceneggiatore mi ha fatto rivedere vecchi appunti di una storia appena abbozzata qualche anno fa che abbiamo modificato; finalmente questo script ha convinto De Laurentis.

Con questo film è tornato a girare a Cinecittà...
Si, e la cosa mi ha fatto molto piacere. E’ stato come tornare indietro negli anni quando giravo “Un sacco bello” solo che ora non c’è più Sergio Leone. Ritornare a lavorare con le ottime maestranze che offre Cinecittà è stata un'esperienza magnifica. Il film ha un impianto teatrale, girato praticamente in due ambienti e si prestava quindi per una ricostruzione negli studi. Spero di aver dato un piccolo contributo per ridare impulso a questo tipo di cinema.

E' un film che parla anche di solitudine affettiva. Ha aggiunto qualche spunto autobiografico?

No, fortunatamente, tocco ferro! Da sempre sono solito rubare espressioni e frasi dalla gente che incontro. Il film è un puzzle di tante piccole storie vissute da persone che conosco, da gente che incontro. In particolare ho voluto fare riflettere sul vuoto che trovano oggi i giovani nella società italiana, sull'assenza di lavoro e di speranza per il futuro. Anche gli amici dei miei figli sono emigrati all'estero per cercare una strada come i protagonisti del film. La commedia deve drammatizzare i temi sociali. I ragazzi che ho coinvolto nel mio film all'inizio erano quasi smarriti, poi pian piano hanno iniziato a credere nelle loro potenzialità.

Paola Cortellesi è talmente brava che nella seconda parte le ruba quasi la scena....
E' vero! Paola è un'attrice che possiede dei tempi comici straordinari e riesce ad improvvisare battute esilaranti. Quella sulla postura della lingua nel dialogo in cui discutiamo del nostro bacio in macchina è favolosa ed è arrivata senza pensarci. Con alcuni attori in passato ho fatto più fatica e dovevo stare attentissimo al ritmo. Con le è andato tutto liscio è una grande professionista.

Perchè ha scelto Tea Falco?

L'avevo notata nel film di Bertolucci Io e te. E' una ragazza un po' fuori le righe quando ho visto il suo showreel mi sembrava di vedere dei video anni 70. Per il ruolo di mia figlia nel film era perfetta con le sue stranezze e la sua vena poetica.



Vanta una carriera ultratrentennale, pensa ad una svolta?
Confesso che non avrei mai creduto di resistere tanto! Per un comico è difficile rimanere sempre sulla cresta dell'onda senza stancare il pubblico. Si, ho avuto molto dalla vita e da da ora in poi voglio fare film di questo tipo, anche più coraggiosi. Inoltre voglio dare molto spazio ai giovani, e sempre da pedinatore degli italiani quale io mi sento.

Tornerà a fare soltanto l'attore?
Si ma a patto di trovare registi di talento come Sorrentino che ha ritagliato per me un bel ruolo ne La grande bellezza.



Seducente e mistica
Laura Chiatti
Nel film di Carlo Verdone "Io, loro e Lara"

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Commedia agro-dolce sulla degenerazione della famiglia



(Venerdì 14 Febbraio 2014)


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