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Il film vince mentre Pompei crolla

Una Grande Bellezza Oscar

Paolo Sorrentino riporta l'ambito premio in Italia


di Roberto Leggio


Roma – Alla fine La Grande Bellezza riporta l'Oscar in Italia. Non accadeva da quindici anni, da La vita è bella di Roberto Benigni. Paolo Sorrentino è contento e può considerarsi fortunato, in quanto il cinema italiano non naviga in buone acque e non ha molto spazio all'estero. Il regista ha dedicato il premio ai suoi miti: Maradona, David Byrne e i Talkinheads, Martin Scorsese e Federico Fellini. Personaggi che hanno ispirato la Grande Bellezza dell'arte, della musica e naturalmente del cinema. La Grande Bellezza è un film. Magari non bellissimo, ma lascia trasparire, attraverso la città di Roma, la decadenza di un paese, il nostro, giunto ad un punto di vera rottura. L'assioma è evidente perché mentre Sorrentino saliva sul palco per ritirare la statuetta dorata, a Pompei un arcone del tempio di Venere cedeva a causa delle potenti piogge degli ultimi giorni. L'assurdità è proprio questa.

Il mondo ci invidia la Bellezza di un film d'autore, ma non può restare indifferente (e noi con lui) all'incuria in cui versa il nostro enorme patrimonio artistico. Stelle e macerie. La dicotomia è lampante. Per il momento però godiamoci questo premio che arriva proprio in cui il nostro cinema è alla deriva completa. Basti pensare che Cinecittà sta per chiudere definitivamente e che la televisione produce serial di dubbio gusto, con attori sempre sul filo dell'approssimazione. Però adesso pensiamo alla statuetta conquistata con tanta fatica da un regista esteta che è riuscito attraverso la figura di Gep Gambardella (interpretato da un bravissimo Toni Servillo) a mostrare l'ambivalenza di questo paese sospeso tra bellezza e monnezza. Tra splendore e degrado. L'Oscar di ieri magari servirà ad illuminare il nostro cinema e anche le coscienze di chi ha il mano il potere di cambiare. Il premio dovrebbe essere dedicato a tutto questo. Per un giorno la bruttezza lasciamola agli altri. Perché un po' di Bellezza ce la meritiamo. Davvero.



(Lunedì 3 Marzo 2014)


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