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Un ladro gentiluomo non dovrebbe mai innamorarsi

Focus

Commedia sentimentale con truffatori ed imprevisti


di Roberto Leggio


Nicky è un borseggiatore abilissimo che ha costruito la sua fama attraverso truffe elaborate e spregiudicate. Una sera in un ristorante conosce Robbie, giovane rampante truffatrice e dopo averle mandato a monte un “piano”, decide di prenderla con se insegnandole il “mestiere”. Non ci vuole molto che lui se ne innamori e che lei apprenda in fretta e furia tutte le sfumature del raggiro. Il training della stagista avviene a New Orleans, dove (assieme ad una squadra ben affiatata) riescono a racimolare ben un milione di dollari. Ma dopo l'ultima beffa Nicky decide di scaricarla forse per non incasinarsi la vita. Tre anni dopo quando lui viene ingaggiato da un miliardario proprietario di una scuderia d'auto da corsa, i due si rincontrano a Buenos Aires. Il problema è che lei è spesso tra le braccia del riccone. Le loro vite a questo punto prendono una piega inaspettata e “morire con la propria menzogna” non sarà più una semplice definizione.


Inseguendo un plot improntato sulla maestria delle mani e della manipolazione di truffe sempre più spregiudicate e o “impossibili”, i registi Glenn Ficarra e John Requa, mettono in scena una commedia sentimentale dove niente, ma proprio niente è come sembra. Ma a furia di spiazzare il pubblico attraverso i raggiri dei due (o più) protagonisti, si ritrovano in mano un film che gira su se stesso quasi fino allo sfinimento. Perché tutte le astuzie che portano al completamento del raggiro non sono altro che affastellature per portare avanti una trama che si vorrebbe piena di colpi di scena. Che proprio non ci sono, tranne quella finale (ma neanche tanto se si è capaci a leggere tra le sfumature) che tra l'altro non spiega molti buchi di sceneggiatura. La cosa interessante va ricercata solamente nella lunga sequenza del training della novella “borsaiola”, che serve sopratutto agli spettatori di entrare nel mondo truffaldino di Nick, costruito in gran parte da ladri professionisti capaci di fare di tutto: dal semplice furto, alla clonazione istantanea di carte di credito e perfino manipolare un intero stadio del Super Bowl. Su questo piano vengono in mente i truffatori di Ocean's Eleven, ma li giocavano in team un gruppo di facce giuste con la battuta giusta. Qui invece a metterci la faccia e la spavalderia è solo Will Smith, a cui tocca reggere sulle sue spalle un film che si è ingolfato pochi minuti dopo la partenza. Anche perché alla fin fine, Focus non vuole raccontare altro che una storia d'amore oltre i generi. E la truffa a quel punto non ha più necessità di esistere.

Giudizio: *1/2



(Giovedì 5 Marzo 2015)


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