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Torna a Roma, dopo 15 anni, un'antologia della Faber Art

OFF LOOM - Arte fuori dal telaio

La mostra presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari


di Oriana Maerini


Roma. Un evento particolarissimo, scoperto quasi per caso, presso la bellissima cornice del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari dell' Eur è la mostra OFF LOOM - Arte fuori dal telaio. A quindici anni dalla sua prima edizione dal 23 gennaio è ritornata, infatti, nella capitale un' antologia esaustiva della migliore produzione italiana di Fiber Art: uno scenario in cui si muovono personalità di caratura internazionale e giovani di scintillante talento da anni impegnati in una ricerca che porta lustro al nostro paese. Fiber Art? Pochi in Italia, soprattutto nell’area Centro Sud della nazione, sanno rispondere a questa domanda, anche tra gli appassionati e persino tra gli studiosi d’arte contemporanea. La Fiber Art - conosciuta anche come Textile Art, Fiber Work, Art Fabric, Nouvelle Tapisserie e Soft Sculpture – si segnala, a livello internazionale, per l’originalità e l’audacia autentiche della sua ricerca, tratti difficili da rintracciare in altre forme dell’odierna produzione artistica.
In mostra trentaquattro artisti, tra essi il gotha della fiber nazionale: i pionieri della rivoluzione dell’arte tessile e gli autorevoli protagonisti della generazione di mezzo. E poi gli esordienti, per niente intimoriti dal confronto con i maestri.
Opere a volte grandissime e spettacolari che sfruttano gli ampi spazi del museo sorprendono lo spettatore grazie alla gamma di forme, colori, pattern, texture proposte nelle opere esposte. Una di quelle che mi ha più colpita è La promessa, un’arazzo collettivo creato sotto la guida da Claudia Losi, un’artista che da tempo colpisce per la capacità di creare comunità. Interessante è leggere i messaggi, scritti a mano che rappresentano le promesse di tante persone su un tappeto colorato formato da fettucce con caldi colori che vanno dal giallo all'arancio. Altra opera spiazzante per il suo significato simbolico è quella dell'artista Teodolinda Caorlin che ha messo in scena i vizi capitali creando arazzi moderni che, attraverso rappresentazioni femminili, ripercorrono a ritroso tutta la storia dell’arte: colpisce in particolare l'Ira (nella foto a destra) e la Paura , licenza poetica, è l’ottavo peccato capitale. Poi ci sono le opere dell'artista sarda Maria Lai: Il sole scucito (1986) e C’era una volta un Dio (1990) di proprietà della Galleria nazionale d’arte moderna. Insomma OFF LOOM - Arte fuori dal telaio è un'esperienza sensoriale unica, una scoperta per chi, come chi scrive è abituata a seguire le arti visive più che quelle artigianali.
Segnaliamo, dunque, l'opportunità, domenica 22 marzo alle ore 16, di conoscere ed ammirare questo opere alla presenza di alcuni degli artisti che espongono all'interno del Museo: Elisabetta Diamanti - Roberto Mannino - Lydia Predominato.




OFF LOOM II
Fiber Art / Arte fuori dal telaio
un progetto di
Bianca Cimiotta Lami e Lydia Predominato
a cura di
Bianca Cimiotta Lami, Mariastella Margozzi, Maura Picciau, Lydia Predominato

Esposizione: 23 gennaio – 3 maggio 2015

Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari
Piazza Guglielmo Marconi 8/10 – 00144 Roma
Ingresso euro 4
Orario: dal martedì alla domenica 08.30-18.45
Lunedì chiuso

Catalogo a cura di Maura Picciau, Edizioni Corraini
Testi in catalogo di
Bianca Cimiotta Lami e Lydia Predominato, Mariastella Margozzi, Gina Morandini,
Silvana Nota, Maura Picciau, Renata Pompas, Vanna Romualdi, Stefania Severi,
Beatrijis Sterk, Mimmo Totaro.



(Mercoledì 18 Marzo 2015)


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