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Presentazione del film di Olmi con Claudio Santamaria

Torneranno i prati

Al Cinema Farnese di Roma


di Matilde Pasquali


Ieri al cinema Farnese, storico cinema romano a Campo de Fiori, serata dedicata al regista Ermanno Olmi. L’attore Claudio Santamaria ha presentato al pubblico e alle scuole 'Torneranno i prati', l'ultimo lungometraggio del maestro.
Dopo un cocktail per il pubblico, incontro introduttivo sul film a cura del giornalista Franco Montini, e la proiezione de cortometraggio di Olmi Il pianeta che ci ospita ideato per l'EXPO di Milano.
Torneranno i prati è dedicato a suo padre, in ricordo dei suoi racconti di soldato ad un Olmi bambino. ha chiosato
Durante il loro primo incontro Olmi e l'attore hanno rievocato gli odori delle loro case: il padre di Olmi ferroviere, odore di olio e combustibile, il padre di Santamaria forse operaio odore di vernici e solventi e da lì ne è scaturita una collaborazione per questa opera intimista che ha detta della docente di storia Brigida Milazzo, presente alla proiezione tutti gli studenti dovrebbero vedere.

Il film sulla I guerra mondiale è incentrato più che sull’azione e sullo scontro fisico, sui momenti vissuti in trincea dai soldati al fronte, sulla caducità della vita umana e sulla illogicità della guerra e di molti ordini dati dagli ufficiali senza senso e senza un reale coordinamento e senza che potessero essere compresi dai soldati provenienti per lo più dalla classe popolare operaia e con ben altri problemi di sopravvivenza propria e delle famiglie più che di cognizioni politiche e strategie militari.
Film con dialoghi sommessi quasi sotto voce all’interno della trincea, quasi che il nemico potesse ascoltare, atmosfere rarefatte e con colori mai accesi mai vivaci ma tendenti al bianco e nero quasi a voler rievocare un periodo storico trascorso ed a voler raccontare la mestizia e la sofferenza della guerra.
Pellicola breve ma intensa e profonda con guizzi improvvisi come quando l’ufficiale chiede di indicare i nomi dei caduti, non i numeri ma i nomi, per voler consegnare un’identità ed una dignità a coloro che perdevano la vita in guerra quasi inutilmente, un’identità ed una collocazione sociale forse non posseduta in vita.
Film malinconico e nostalgico soprattutto all’inizio nella scena in cui il nemico chiede al soldato: canta italiano canta…….perchè la guerra è anche questo, è fatta di uomini, di momenti, di vita!!!


E' il cortometraggio di Ermanno Olmi per l'Expo di Milano
Il Pianeta che ci ospita
Ogni sera alle ore 20.00 da maggio a ottobre nello spazio Slow Food Theater



(Sabato 23 Maggio 2015)


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