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Concerto nell'ambito del Festival Morellino Classica

Il duo Sollima-Andaloro incanta il pubblico

A Sasseta Alta nel suggestivo scenario della Maremma Toscana


di Oriana Maerini


Scansano. (GR) Il successo dei concerti proposti dal Festival Morellino Classica è determinato, come ogni anno, dal connubio fra l’alta qualità degli artisti proposti e dalla straordinaria bellezza dei luoghi in cui si esibiscono. Così il concerto che ha visto, ieri sera, esibirsi il duo Giovanni Sollima - Giuseppe Andaloro nel teatro all'aperto a Sasseta Alta è stato un evento indimenticabile per tutti gli amanti della musica. Una magia al tramonto che ha inebriato i sensi. Non solo l’udito per la perfetta interpretazione musicale di due leggende del violoncello e del pianoforte ma anche la vista, per la bellezza di un paesaggio mozzafiato e l’olfatto per l’inebriante profumo dei prati. Quadro nel quadro è anche la singolarità della presenza di una pittrice che immortala i due artisti durante l'esibizione, un'immagine di altri tempi che stigmatizzato la singolarità dell'evento.
Quello che ha maggiormente entusiasmato il pubblico, come rapito dall'esibizione di un duetto artistico celebratissimo dalla critica mondiale, è stata eccleticità del repertorio offerto (sette brani e ben tre bis richiesti da una standing ovation senza fine). Il violoncellista palermitano, classe ’62, Accademico a Santa Cecilia ha dimostrato, infatti, di essere un magnifico affabulatore, offrendo un viaggio musicale che, pur restando dentro la tradizione, ha dato spazio all’ improvvisazione con un approccio diverso da quello proprio del repertorio classico. Giovanni Sollima, definito da “Time Out” come “il Jimi Hendrix del violoncello” dopo un’esibizione a New York ha incantato con il suono vertiginoso del suo violoncello ( un “Francesco Ruggeri” realizzato a Cremona nel 1679) regalando momenti di improvvisazione preziosi e virando la vena classica, verso l' etno-jazz ed il rock. Non a caso l’ultimo brano proposto è stata una rivisitazione di “bohemian rhapsody” dei Queen.
Una musica, no border, libera e geniale quella proposta dal duo Sollima – Andaloro. Testimonianza del percorso artistico di contaminazione continua seguito da Sollima che ha collaborato con star del rock come Patti Smith, ha scritto per il cinema (Wenders, Greenaway, Marco Tullio Giordana) ed ha lavorato per il teatro (Peter Stein, Bob Wilson).



Un momento del concerto


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(Lunedì 27 Luglio 2015)


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