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Ettore Scola è morto

L'ultimo degli intellettuali del cinema non c'è più

Maestro tra commedia e dramma


di Roberto Leggio


Ettore Scola è morto. E con lui se n'è andato un tipo di cinema che non fa più. Intellettuale, sociale, politico, amaro e dolce assieme. Quel genere di cinema che ha mostrato la storia di questo “strano” paese da sempre in contrasto con se stesso. Ettore Scola era l'ultimo grande vecchio di una stagione irripetibile. Non veniva da neorealismo per questioni anagrafiche, ma di quel periodo ne aveva colto il succo e l'aveva traslato nelle sue commedie, spesso argute, amare, nostalgiche. E in quella nostalgia aveva messo a nudo l'Italietta del fascismo, del populismo, delle borgate e di quell'intellettualismo monolitico che parla e straparla di se e poco degli altri. Da sempre di sinistra, attento osservatore del mondo che si assestava al “pressapochismo”, ha messo in scena capolavori come Una Giornata Particolare, C'eravamo tanto amati, La terrazza, La Famiglia e Brutti Sporchi e Cattivi con il quale vinse la Palma d'Oro alla miglior regia a Cannes. Da anni non girava più film in contrasto con il “regime” berlusconiano (l'ultimo fu Concorrenza Sleale, utilizzando le dismesse scenografie di Gangs Of New York di Martin Scorsese), ma si era dato al documentario esplorando prima Roma con Gente di Roma e poi uno su Federico Fellini (Che strano chiamarsi Federico), che fu uno dei suoi migliori amici. Ad ogni modo è sempre rimasto attaccato al cinema di qualità facendo parte del direttivo del Festival Di Roma e quello di Bari. A 85 anni è morto, lasciando un buco enorme nel mondo dello spettacolo, uscendo di scena in silenzio nella città che l'aveva adottato (era nato ad Avellino nel 1931) e l'aveva fatto diventare grande. Ridendo e Scherzando è stato l'ultimo capitolo sulla sua vita. Un documentario girato dalle sue due figlie Paola e Silvia che hanno voluto omaggiare la sua carriera cinquantennale. Un modo intimo e familiare, ma anche molto popolare per ricordare un grande maestro del cinema italiano.



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(Mercoledì 20 Gennaio 2016)


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