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Rocco Papaleo torna alla regia con una commedia on board

Onda su Onda

Ottima la coppia Papaleo-Gassman


di Oriana Maerini


Al suo terzo film dietro la macchina da presa Rocco Papaleo si lascia andare in alto mare e usa il titolo di una celeberrima canzone di Paolo Conte per imbastire una commedia divertente ma con una vena malinconica che lascia l'amaro in bocca. Il film racconta la vicenda di due personaggi che hanno un passato fallimentare da nascondere: Ruggero (Alessandro Gassmann) il cuoco di bordo filososo e solitario e Gegè (Rocco Papaleo) un eccentrico cantante in declino che deve raggiungere Montevideo per un concerto che potrà rappresentare il suo riscatto. L'incontro-scontro fra i due si trasformerà gioco forza in un sodalizio artistico. Arrivati nella capitale uruguaiana conoscono l'organizzatrice del concerto Gilda Mandarino (Luz Cipriota) che nasconde un segreto ed una sorpresa per Gegè.


Non si può parlare male di un film di Rocco Papaleo, anche quando in parte delude, perchè la cifra stilistica di questo artista poliedrico è particolarmente originale ed autentica. Seguendo il filo rosso di Basilicata Coast to Coast il regista lucano torna a girare una pellicola on the road e si spinge oltre oceano usando un montaggio, a tratti sincopato, per mostrarci la colorata e dinamica Montevideo. Dopo una prima parte in alto mare molto divertente, dove si costruiscono i caratteri e le dinamiche che si creano nell'equipaggio e dove si forma l'ottima coppia comica Papaleo-Gassmann, il film vira verso una sceneggiatura da soap opera sud americana. I destini degli sbarcati si intrecciano e, dietro le quinte del teatro dove si svolgerà il concerto tanto ambito dal protagonista, si svelano segreti familiari e sentimenti nascosti. Chi ama la versatilità musicale del cantante Papaleo rimarrà deluso perchè, nonostante il rimando alla musica di Conte e le esibizioni del protagonista, la musica non è una protagonista del film ma solo una spalla.
Gassman convince nel ruolo del cuoco taciturno che si mette in gioco per salvare il cantante neutralizzato da una malattia alle corde vocali ma forse il ruolo che più si apprezza è quello dell'attrice-organizzatrice Gilda che con la sua freschezza e dolcezza fa innamorare il pubblico. Un po' fuori le righe risulta invece Massimiliano Gallo nel ruolo del comandante frustrato perchè non comanda una nave da crociera (product placement un po' troppo sfacciato della Grimaldi) ed affetto dalla sindrome di ansia da annegamento. Eliminando il finale esageratamente forzato Onda su Onda si potrebbe salvare come una commedia sui generis dai contenuti umani profondi che fa riflettere su fallimenti e vite sprecate. E, in un panorama filmico nazionale in cui spesso la commedia spinge il pedale solo sulla volgarità e la superficialità, non è poco.

giudizio: **


La clip:





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(Giovedì 18 Febbraio 2016)


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