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Nord Coreani allora, islamici oggi.... stessa solfa

Attacco al Potere 2

Da Washington a Londra superman contro terrorismo: 2-0


di Carlo Boccia


Un drone americano si schianta sulla casa di un trafficante di armi che sopravvissuto a stento, lancia la fatwa al mondo intero. Deceduto in circostanze “misteriose” il Primo Ministro inglese, tutti i capi di Stato si ritrovano a Londra. Piatto ghiotto per il “cattivone” che in un sol colpo ha deciso di ucciderli tutti e diventare l'unico Re del Pianeta. Ha però sbagliato i conti, perché il tanto odiato presidente americano che gli ha cancellato la famiglia e l'attività; giunge con Mike Banning, il suo fedelissimo guardia spalle in odore di prepensionamento parentale (sta diventando papà), uomo multiproiettile che già nella Casa Bianca rasa al suolo aveva rimesso in riga i cattivissimi Nord Coreani. Dopo che alcuni capi di Stato (compreso lo sciupafemmine italiano) sono andati nel paradiso dei “giusti”, Banning non si perde d'animo e tutto solo fa strage dei terroristi ripresi in mondovisione.


Gira la salsa che si attacca alla pentola! Cambia ambientazione (Londra, questa volta) ma il sugo resta lo stesso. Il salva “nazioni” Richard Buttler, uomo tutto d'un pezzo dalla faccia granitica e dal grilletto facile, se ieri risolveva a Washington oggi mette al sicuro addirittura il pianeta dai cattivoni terroristi islamici, riunitisi nella capitale inglese per far man bassa di tutti i più grandi capi di stato e resettare il futuro “civile” della Terra. Trama da fantapolitica per un action-movie da festa tra amici a base di ogni tipo di alcol, cocacola e pop-corn. Il bersaglio è come il prototipo il presidente degli Stati Uniti, che sdoganato dal ruolo di politico coscienzioso si ritrova a fare ancora una volta da spalla armata alla sua guardia del corpo, cercando di tenere si giù la testa quando fischiano le pallottole, ma quando deve sparare... spara a difesa della democrazia. Morti a profusione, esplosioni a volontà e battute da buddy movie di serie B, il film trova i suoi limiti nell'impossibilità di rendersi reale, anche se il plot della vicenda è la paura palpabile dell'occidente nei confronti del dilagante e vigliacco terrorismo islamico targato Isis. La fortuna (o la sfortuna) è che se la realtà è tristemente nota, sullo schermo tutto al sapore della parodia, rendendo il film patriottardo, tanto agghiacciante quanto inquietante. D'altronde le vittime del Bardo, di Parigi, le decapitazioni effettuate da Jihad John, non sono il videogame di Attacco al Potere 2. Ed infatti si resta perplessi a vedere il superuomo Buttler che tutto solo salva capra e cavoli, anche a discapito di alcuni effetti collaterali. Sparatutto senz'anima riempie di vergogna il buon senso di chi il cinema lo ama veramente. Il cervello in vacanza è gratificato, l'occhio più attento no.

Giudizio °





(Domenica 6 Marzo 2016)


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